lunedì 30 marzo 2009

Marco Risi e Libero di Rienzo ospiti a Cinemazero

IL REGISTA MARCO RISI E L'ATTORE LIBERO DE RIENZO saranno ospiti di CINEMAZERO per l'anteprima del FESTIVAL "LE VOCI DELL'INCHIESTA". A Pordenone, martedì 31 marzo, Cinemazero - Sala Grande, ore 21.00, presenteranno al pubblico il film Fortapasc

E’ un film sulla camorra Fortapasc, l’ultima fatica cinematografica del regista Marco Risi, ma è soprattutto un film sulla ricerca della verità, per come racconta la storia di un giovane giornalista napoletano ucciso negli anni ’80 perché troppo aveva scoperto riguardo al boss Valentino Gionta. Proprio per questo, l’incontro a Pordenone con Marco Risi e con l’attore protagonista del film Libero de Rienzo, in programma martedì 31 marzo in Sala Grande a Cinemazero, ore 21.00, si propone al pubblico come anticipazione del festival Le voci dell’inchiesta (www.voci-inchiesta.it) in programma a Cinemazero dal 16 al 19 aprile prossimi. La manifestazione, promossa da Cinemazero e Università degli Studi di Udine, intende valorizzare e diffondere sempre di più il genere dell’inchiesta, che anche in Italia ha visto e tuttora vede impegnati nomi importanti del giornalismo alla ricerca di verità nascoste e spesso “scomode”. Scomode e pericolose erano senz’altro le verità scoperte e rivelate dal giovane giornalista Giancarlo Siani, corrispondente del Mattino negli anni ’80, prima da Torre Annunziata e poi da Napoli, la cui storia è raccontata nel film Fortapasc. Il regista Marco Risi tratteggia Siani come un ragazzo allegro, che amava la vita e il suo lavoro e cercava di farlo bene, ma aveva il “difetto” di informarsi, di verificare le notizie, di indagare sui fatti, scrivendo pagine appassionate e impetuose sui clan e sulla filosofia camorristica. E’ stato l’unico giornalista ucciso dalla camorra. Nel film, lo seguiamo negli ultimi quattro mesi della sua vita. La sua ultima estate, quando, dal Vomero dove abitava, tutti i giorni scendeva all’inferno di Torre Annunziata, regno del boss Valentino Gionta. Tutto, in quel periodo, ruotava intorno agli interessi per la ricostruzione del dopo terremoto. Giancarlo vedeva. E capiva. Lo vediamo muoversi fra camorristi, politicanti corrotti, magistrati pavidi, e carabinieri impotenti, come un giglio nel fango. Proprio la sera in cui venne ucciso, a Napoli, Vasco Rossi teneva un concerto al quale Giancarlo, appena ventiseienne, sarebbe dovuto andare con la sua ragazza. Con l’obiettivo di diffondere l’interesse per un giornalismo coerente e impegnato tra le giovani generazioni, Cinemazero coglie l’occasione della presenza del regista Marco Risi per presentare il film Fortapasc anche ai ragazzi delle scuole, nella mattinata di mercoledì 1 aprile a Cinemazero.

giovedì 26 marzo 2009

Memorial Cornacchia 2009 - I gironi

Durante la Presentazione Ufficiale del 27° Memorial Cornacchia 2009, Torneo Internazionale giovanile di Volley, alla presenza di Autorità, Sponsor ed appassionati sono stati svelati i gironi nei quali sono state inserite le 32 squadre partecipanti
www.memorial-cornacchia.com

La manifestazione, dopo il consueto prologo della cerimonia d'apertura che si svolgerà per le vie del centro di Pordenone, Venerdì 10 Aprile con partenza dalla Fiera di Pordenone alle 17.30, partirà nella mattinata di Sabato 11 Aprile.
Questi i gironi:

CATEGORIA FEMMINILE:

Girone A - Pal. F. Cornacchia Porcia

DOMOVIP PORCIA
BEIJING HIGH SCHOOL CINA
NAZIONALE CROAZIA
NAZIONALE TUNISIA


Girone B - Pal. Villotta di Chions

TOP TEAM BELLUNO
ZHUANG CITY CINA
NAZIONALE SLOVENIA
BAYER LEVERKUSEN GERMANIA

Girone C - Ex Fiera Pordenone

VARNA BULGARIA
NAZIONALE SVIZZERA
NAZIONALE ISRAELE
BADEN WURTTEMBERG (GER)

Girone D - Pal. Comunale Gruaro

NORTHERN LIGHTS USA
SANT CUGAT SPAGNA
NAZIONALE LUSSEMBURGO
NOVI SAD SERBIA


CATEGORIA MASCHILE


Girone E - Forum Pordenone

VARNA BULGARIA
NAZIONALE ISRAELE
ZUZEMBERK SLOVENIA
SISLEY TREVISO

Girone F - Palasport Pasiano

GYOR UNGHERIA
NAZIONALE ALGERIA
BADEN-WURTTEMBERG (GER)
SEMPREVOLLEY PADOVA


Girone G - Palasport Sacile

FUTURA CORDENONS
KLAGENFURT AUSTRIA
NAZIONALE INDIA
MODENA

Girone H - Palagallini Pordenone

VOLLEY TEAM SAN DONA’
NAZIONALE TUNISIA
NAZIONALE SVIZZERA
CLUB ITALIA



mercoledì 25 marzo 2009

Incontro Auster - Riotta al Verdi

Mentre il festival “Dedica” proseguirà fino a sabato 4 aprile ancora con moltissimi appuntamenti quella di domani sarà l’ultima occasione d’incontro con Paul Auster, lo scrittore americano protagonista della rassegna, che venerdì mattina ripartirà verso New York, la città in cui vive, nel quartiere di Brooklyn. Alle 20.45, nel Teatro Verdi di Pordenone, sarà protagonista di una conversazione con Gianni Riotta, dal titolo “Martin Frost e altre muse”

New York crogiolo di etnie, luogo di incontro e di confronto, fulcro di tendenze e di progetti creativi, ma anche di angosce e di disperazioni è la musa ispiratrice di molti lavori di Paul Auster. I luoghi e le loro suggestioni, il passato e il presente della metropoli costituiscono il motivo conduttore della conversazione condotta da Riotta, dove non vengono trascurate le storie e le persone come nel caso de La vita interiore di Martin Frost, romanzo di Auster che l’Einaudi ha pubblicato nella versione italiana proprio in occasione del festival.
Gianni Riotta, direttore del Tg1 (per altro una troupe del suo telegiornale riprenderà l’evento), ha lavorato per “Il Manifesto”, “L’Espresso”, la Rai ed è stato a lungo inviato ed editorialista da New York per il “Corriere della Sera”. È stato condirettore de “La Stampa” e dal 2006 è direttore del TG1. Ha pubblicato diversi libri tra cui ricordiamo: Cambio di stagione (1991), Ultima dea (1994), Ombra (1995) Principe delle nuvole (1997), N.Y. Undici settembre (2001), Alborada (2002), La prima guerra globale (2003).
Venerdì, invece, si terrà la prima delle due maratone cinematografiche che presentano film per i quali Auster ha realizzato il soggetto o la sceneggiatura, quando non li ha diretti egli stesso. Dalle 18.15, nel Ridotto del Teatro “Paul Auster Marathon Movie 1”presenterà tre film: “Smoke”, regia di Wayne Wang, del 1995, con Harvey Keitel, William Hurt, Forest Whitaker (durata 110 minuti). Nel cuore di Brooklyn intorno alla tabaccheria di Auggie, l’affabile titolare, si intrecciano i destini e le storie di uno scrittore che ha perso la moglie e l’ispirazione, di un ragazzo in cerca del padre, di una donna in crisi a causa della figlia, sullo sfondo di un estate newyorkese. Un film sull’amicizia in cui quasi nessuno trova ciò che cerca, ma dove tutti imparano, comunicando, a conoscere meglio gli altri.
Alle 21 il “corto” Fluxus, in prima italiana assoluta, per la regia di Lázló Csáki, 2004, con Laszlo Szacsvay, Ervin Nagy, Barbara Gerhat, film in lingua inglese sottotitolato in italiano, durata 6 minuti
Trainer è un gel per capelli e rappresenta, per il protagonista il ricordo più sensuale di tutta l'infanzia, un'ossessione in grado di cancellare ogni altro pensiero. Seduto sul suo banco, mano a mano che il gel si induriva sui capelli, pregustava il piacere di quando avrebbe potuto passarci le mani attraverso e sentirlo svanire tra le unghie. Tratto dal romanzo Timbuktu, Fluxus è un breve ma vibrante omaggio all’opera di Paul Auster.
Alle 21.15 “Blue in the face”, per la regia di Wayne Wang e Paul Auster ,1995, con Harvey Keitel, Jim Jarmusch, Madonna, Michael J. Fox, Lou Reed, Mira Sorvino, durata 84 minuti. Nato sulla scia del successo di Smoke, di cui costituisce l’immediato sequel, il film mostra i più vari ed eccentrici personaggi che si sfiorano, si incontrano, a volte si intrecciano, sullo sfondo della tabaccheria di Brooklyn che diventa via via una sorta di palcoscenico della commedia umana. L’ingresso è libero. Tra la prima proiezione e le successive è prevista una pausa.

Mosaico della Città: 30 artisti in uno spettacolo multimediale dedicato a Pordenone

“Mosaico della città” è uno spettacolo multimediale che parla di Pordenone dando voce, in un’unica performance, a trenta giovani artisti locali. Sono stati coinvolti ragazzi che frequentano i Centri di aggregazione giovanile del Comune, lo “Spazio X” di via Pontinia, “Area 19” di Largo Cervignano e “Io Deposito”. Alcuni per la prima volta hanno avuto modo di esprimersi come musicisti, scrittori, fotografi, fumettisti e hanno messo insieme parole, musica e immagini in un racconto collettivo che svela angoli inaspettati di Pordenone, dando libero sfogo alla fantasia. Saranno loro i protagonisti della serata di venerdì 27 marzo al Deposito Giordani in via Prasecco 13, a partire dalle 21.30, con ingresso libero.

Il progetto “Mosaico della città” è stato realizzato dalla Nuove Tecniche società cooperativa nell’ambito del bando “Storie giovani” del Comune di Pordenone.
Durante lo spettacolo si esibiranno dal vivo tre gruppi musicali locali: Close, Delarge, One Day in Paradise e due cantanti, Ehis e Stacey.
Le loro perfomance saranno accompagnate dai video d’arte realizzati da Tomaso Armini. I video sono ambientati a Pordenone, in luoghi individuati dai musicisti come più significativi per loro. Le immagini ripercorrono la città da piazza San Marco al ponte di Adamo ed Eva, il “Bronx”, le strade del centro e i parchi più periferici. Faranno da intermezzo le letture di Lucia Busetto, studentessa del Don Bosco che si è appassionata al teatro dopo un primo corso con l’associazione Etabeta. Lucia leggerà ad alta voce quattro racconti scritti apposta per lo spettacolo da altrettanti autori under 25 della provincia di Pordenone. Ad accompagnare le letture, ci saranno fotografie e illustrazioni liberamente ispirate ai testi dei racconti. A realizzarle è stato il nuovo e promettente collettivo di artisti “Urban Comics – Prime Arti”, che si riunisce regolarmente al centro di aggregazione “Io Deposito” e di recente ha debuttato al Deposito Giordani con la prima mostra.
La serata proseguirà con il concerto dell’esplosiva e coinvolgente band hip hop friulana Carnicats

DMITRJ SITKOVETSKIJ e l'orchestra sinfonica del FVG

Dopo la serata speciale dedicata al musicista sacilese prematuramente scomparso Giuseppe Molinari, che li ha visti sul palco del Verdi insieme al grande pianista Maurizio Baglini diretti da Massimiliano Caldi, i musicisti dell’Orchestra sinfonica del Friuli Venezia Giulia saranno nuovamente protagonisti, in teatro, sabato 28 marzo, alle 20.45, di un nuovo appuntamento.
In questo concerto spicca la presenza di un altro solista di grande livello, DMITRJ SITKOVETSKIJ violinista azero, bambino prodigio che mosse i suoi primi concerti accompagnato dalla madre, eccellente pianista, Bella Davidovich, fino alla vittoria al concorso “Kreisler” di Vienna.
INFO
http://www.comunalegiuseppeverdi.it/

Il resto è storia, con le partecipazioni a tutti i festival nel mondo e la sua nuova avventura come direttore (è principale direttore ospite dell’Orchestra di Stato Russa). Eseguirà il repertorio che la sinfonica d’autunno non ha indagato, il manifesto del neoclassicismo stravinskiano, l’omaggio bartokiano alle danze rurali della sua amata terra, e una pagina che ha avuto molte versioni, cameristiche ed orchestrali, composta da uno degli autori più singolari del nostro tempo, personalità austera ed autorevolissima: il baltico Arvo Pärt. Nella prima parte del concerto, in veste di solista e direttore assieme, Sitkovetskij proporrà il monumentale Concerto di Beethoven, “uno dei pezzi più intrisi di lirismo e di volontà di canto che il Maestro abbia mai concepito. Nasce dallo spirito stesso dello strumento, inteso nella sua natura lirica, fatto vibrare fin nei recessi più interiori, librato sull’orchestra in un volo mirabile di intensa espressività” (Manzoni)



PROGRAMMA
Arvo Pärt (1935-viv)
Fratres, per violino e archi
Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Concerto op. 61 per violino e orchestra
Igor Stravinsky (1882-1971)
“Pulcinella” Suite
Leo Weiner (1885 – 1960)
Divertimento n.1 op.20
Béla Bartók (1881-1945)
Danze Rumene.

"Salotto Giordani" con Il Moro e il quasi BIondo

Giovedì 26 marzo prosegue il ciclo di appuntamenti a ingresso libero denominato "SALOTTO GIORDANI".In occasione di questo appuntamento avremo come ospiti una band davvero sensazionale: IL MORO E IL QUASI BIONDO.A seguire dj set di TAFFY.Una proposta di musica di qualità a ingresso gratuito nei rinnovati locali del Deposito Giordani di Pordenone, nella nuova sala "Gigi Boz"con happy hour dalle ore 21 alle ore 22. Una serata di intrattenimento musicale libera e intelligente, per arricchire il panorama delle notti pordenonesi.

"Il moro e il quasi biondo" è un film, anzi no, avrebbe dovuto esserlo, lo sarà? "Il moro e il quasi biondo" è un gruppo, anzi no, è un progetto a più ampio spettro, ma non sono in due, sono in tre, e non solo."Questa è una parentesi: )" è la colonna sonora di un film che non c'è, quindi è un disco con delle canzoni: idee che affollano idee, partendo da un punto di ascolto tremendamente reale. L'immaginario dunque è prettamente filmico, la forma è quella di brani musicali legati tra loro in una struttura visiva forte e coesa.Quello che abbiamo tra le mani è però un cd, e come tale dobbiamo trattarlo. Siamo quindi in un contesto di elettronica sperimentale tout-court, fatto di frame sonori figli di cinema e tv, di azioni ripetitive e banali quanto quella di saltare da un canale all'altro nel marasma del non sapere cosa si desidera veramente tra proposte intrise di nulla o di ricordi alti e sbiaditi, dove s'inseriscono voci alla stregua di integrazioni strumentali.In un ideale decoupage tecnico i totali sono sostenuti da suoni scarni e tedeschi che ricordano "Blips" di Miumi e ad ogni cambiamento di inquadratura intervengono altri temi che definiscono ambienti, personaggi o semplici oggetti.La resa quasi onomatopeica di alcuni abbinamenti musica-titoli gioca con certe distorsioni elettriche vicine ai Grandaddy o anche a The Spinto Band ("Melodia in scatola", "Gorgoglio dell'intestino"), mentre altre panoramiche, più legate alla cultura classica cinematografica ("Il nome dello sceriffo Garrett", "Robert, tassista e bravo ragazzo"), sembrano raschiate da venti polverosi o tremolanti come file di automobili in moto, viste attraverso i loro gas d scarico.La cosa bella è che non si soffoca, anzi, si prolungano una leggerezza cristallina e un grande piacere d'ascolto.L'esordio della band che mischia elettronica e influenze filmiche"Questa è una parentesi: )" è il disco d'esordio de Il Moro e Il Quasi Biondo.Non si tratta di un duo ma del progetto di Lorenzo Commisso (che ha suonato in Ok/No, Papiers Collés e Ricciobianco), di Roberto D'Agostin (già batterista di Ricciobianco, autore di cruciverba e di articoli di fonetica) e di Mario Ruggiero (esperto in mockumentary e videomaker).Al disco hanno collaborato anche Matteo Dainese (Deiligt, già Ulan Bator, Here, Meathead) alle batterie, Uanza (Arbeiter) al sintetizzatore e HC Rebel (ex Amari e giudice dei campionati mondiali Technics DMC World) ai piatti. Quest'ultimo ne ha poi curato il missaggio e il mastering.Il disco appare come una successione di situazioni paragonabili al procedere di scene e sequenze filmiche, in cui la struttura d'insieme prevale su quella dei brani.Si tratta, musicalmente parlando, di elettronica che cerca di uscire dalla propria griglia, servendosi di tanti strumenti acustici E prendendo ispirazione dai paesaggi urbani, desertici e tropicali.Ne vengono fuori sonorità pop benché in un contesto più sperimentale, metatmosfere glitch e lapsus significativi.

lunedì 23 marzo 2009

"La Casa Gialla" Ultimo appuntamento della Rassegna "Gli occhi del mondo"

Sarà La casa gialla, film franco-algerino più volte premiato anche a livello internazionale, a chiudere a Pordenone, giovedì 26 marzo alle ore 20.45 in Sala Grande a Cinemazero, la rassegna itinerante di cinema multiculturale “Gli occhi del mondo”, organizzata su iniziativa dell’Ambito Distrettuale Sud 6.3, in collaborazione con Cinemazero, come veicolo di conoscenza delle diverse culture che vivono quotidianamente nel territorio del pordenonese. La proiezione del film è ad ingresso libero, per avvicinare il maggior numero di spettatori alla visione di una pellicola di grande valore artistico, vincitrice di premi quali quello del festival di Locarno 2007 e del Cinema africano di Milano del 2008.

La casa gialla, del regista Amor Hakkar, è il primo lungometraggio prodotto in tashawit, lingua berbera dell'Aurès (il film sarà proiettato a Cinemazero con sottotitoli in italiano). Il soggetto del film è stato ispirato al suo realizzatore da un'esperienza vissuta: il rimpatrio della salma del padre, morto in Francia, fino al villaggio natale, tra i monti dell'Aurès in Algeria: un'esperienza in cui le emozioni personali hanno dovuto fare i conti con una burocrazia cieca e spesso crudele. Nella storia raccontata, la tranquilla vita di un angolo di montagna dell'Aurès viene sconvolta dalla notizia della morte di un giovane, ucciso mentre prestava servizio come gendarme. Il padre, Mouloud, si incarica di andare a riprendere il corpo del figlio, con il suo triciclo a motore. Il viaggio, già doloroso di per sé, diventa ancora più straziante per via di mille intoppi, dai guasti meccanici alle estenuanti procedure burocratiche, che ostacolano il gesto di umana pietà per le spoglie del figlio. E, dopo il ritorno al paese, ci sarà da fare i conti con la tristezza inconsolabile della moglie, Fatima. Con l'aiuto della figlioletta, Aya, Mouloud cerca di ridare un senso alla vita della famiglia. Tra le iniziative per cercare di alleviare le sofferenze della moglie, vi è quella di ridipingere la casa di un vivace colore giallo. Il film affronta temi molto profondi senza cedimenti alla retorica, e lasciando che siano le immagini, più dei dialoghi, a descrivere le emozioni. La rassegna “Gli occhi del mondo”, attraverso le proiezioni di film organizzate nei sette Comuni dell’Ambito (Azzano Decimo, Fiume Veneto, Pasiano di Pordenone, Prata di Pordenone, Pravisdomini e Zoppola) e grazie all’intervento in ogni serata di preparati mediatori culturali, ha coinvolto nelle scorse settimane centinaia di spettatori italiani e stranieri in incontri e dibattiti sulle diverse culture presentate di volta in volta nei film proiettati. Un’esperienza unica di scambio e conoscenza che Cinemazero e L’Ambito hanno voluto concludere nel capoluogo di questa provincia ormai multi-etnica qual'è quella pordenonese, con un film, La casa gialla, che vuole essere, simbolicamente, un omaggio alle diverse culture dell’Africa mediterranea, le cui comunità oggi sono stabilmente insediate in tutto il territorio provinciale. La serata di giovedì 26 marzo sarà anche l’occasione per tracciare un bilancio generale della rassegna, da parte dei mediatori culturali che sono stati coinvolti nei diversi appuntamenti.

Mostra Fotografica "La Magia dei Parchi"

Il 28 Marzo alle ore 17.00 nel suggestivo contesto dell'Abbazia di Moggio Udinese nel territorio del Parco Naturale delle Prealpi Giulie, Luciano Gaudenzio, in collaborazione con i due principali Parchi della Regione Friuli Venezia Giulia, Il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane e il Parco Naturale delle Prealpi Giulie, inaugurerà la mostra personale "La Magia dei Parchi", con una cinquantina di immagini di grandi dimensioni dedicate ai paesaggi, fauna e flora di questi splendidi territori.

La mostra rimarrà nell'Abbazia fino al 19 Aprile per poi essere spostata nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane e successivamente in Slovenia ed in Austria.
Luciano Gaudenzio è inoltre reduce dalla vittoria della sezione "Magnificent Wilderness" (Paesaggio) del concorso internazionale Glanzlichter 2009.L'immagine è stata scattata nel Parco delle Dolomiti Friulane durante questo inverno e riprende il torrente Cellina in quei giorni di intensissimo freddo.Il concorso Glanzlichter è uno dei concorsi internazionali più importanti dedicati alla fotografia naturalistica: quest'anno la competizione ha visto la partecipazione di più di 1.000 fotografi con quasi 15.000 immagini.Le immagini vincenti saranno esposte durante il Festival che si terrà a Furstenfeld dal 21 al 24 Maggio 2009.
http://www.naturalight.it/

info@naturalight.it
http://www.glanzlichter.com/

domenica 22 marzo 2009

The Flaneurs

I The Flaneurs sono un gruppo di matrice Indie Rock nato a Bologna nel 2008. Il loro primo Ep è stato registrato e prodotto nell’estate dello stesso anno al Mushroom Studio di Pordenone da Enrico Berto, attuale chitarrista degli Amari ed ex chitarrista di Bugo. Il loro sound prende spunto da capisaldi del genere come The Strokes, Franz Ferdinand e Kaiser Chiefs, per avvicinarsi a sonorità più moderne come quelle di Late of the Pier ed MGMT. La loro immagine alla moda è ben controbilanciata da un’autoironia che rende le loro esibizioni divertenti e molto cariche. Il loro tour è iniziato a fine gennaio e si protrarrà fino a tutto Aprile con una data alla settimana in alcuni dei migliori club del nord Italia; a Maggio torneranno poi in studio per la preparazione del loro disco di debutto.
INFO
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Under 28 al cinema con un euro!

Mercoledì 25 marzo alle ore 17.00 in Sala Pasolini tutti gli under 28 potranno vedere il film d’animazione giapponese Ponyo sulla scogliera al costo di solo 1 euro. Il film è in programmazione a Cinemazero dal 20 al 25 marzo. Nasce sotto i flutti marini l'avventura di Ponyo, pesciolino dal volto umano e poi bambina dai capelli rossi e indisciplinati.. Il bellissimo film d’animazione che ha sfiorato il Leone d’Oro all’ultimo Festival del cinema di Venezia, Ponyo sulla scogliera, si trasforma in un’occasione da non perdere per studenti delle scuole e giovani under 28, che mercoledì 25 marzo alle ore 17.00 in Sala Pasolini potranno vedere il film al prezzo di solo 1 euro. “Al cinema con 1 euro” è infatti una speciale promozione che Cinemazero riserva ai potenziali partecipanti a “Scrivere di cinema – Premio Alberto Farassino”, l’importante concorso nazionale di critica cinematografica promosso da Cinemazero, pordenonelegge.it, SNCCI - Sindacato nazionale critici cinematografici italiani, in collaborazione con MYmovies. Fino al 12 giugno 2009, allo scopo di incentivare i ragazzi a scrivere una loro recensione, per tutti i giovani under 28 sarà possibile vedere il film contrassegnato con la dicitura “Scrivere di cinema consiglia” al prezzo di appena 1 euro. Per sapere quali sono i film abbinati al concorso, basta collegarsi al sito www.cinemazero.org, o consultare Cinemazerosette, il volantino informativo contenente la programmazione settimanale (reperibile direttamente al cinema o alla Mediateca Cinemazero in piazza della Motta a Pordenone).

INFO
http://scriveredicinema.mymovies.it/;
http://www.cinemazero.org/;
http://www.pordenonelegge.it/ .

Ponyo sulla scogliera è una pellicola che, contro il riduzionismo che colpisce tutto il cinema di animazione, definito sbrigativamente dai senza anima "cartoni animati", si leva in alto e sopra e sotto la superficie del mare. Mai rassegnato all'impiego della tecnologia digitale, il regista nipponico Hayao Miyazaki "sospende" la computer graphic e restituisce la complessità salata del mare con la matita e settanta artisti che hanno disegnato a mano centosettantamila disegni. Sotto i flutti marini nasce l'avventura di Ponyo, pesciolino dal volto umano e poi bambina dai capelli rossi e indisciplinati, che adora il prosciutto e ama Sosuke di un amore infantile e assoluto. Minuta e maldestra, allegra e fiduciosa verso il mondo, Ponyo è uno spirito spensierato e curioso che, muovendosi all'aria aperta e in mancanza di ossigeno, congiunge il mondo del fantastico occidentale ("La Sirenetta" di H. C. Andersen) a quello giapponese del divino. Inserisci il resto del post qui

Chions è "A Est di Bucarest"

Penultimo appuntamento a Chions per la rassegna di cinema multiculturale itinerante “Gli occhi del mondo”, che martedì 24 marzo, alle ore 20.45 alla Sala della protezione civile propone il film A est di Bucarest, del regista Corneliu Poromboiu, Premio Camera d’Or al Festival di Cannes 2006, che ripercorre, con un perfetto equilibrio tra dramma e commedia, le vicissitudini della dittatura rumena. A sedici anni dalla fatidica data del 22 dicembre 1989, giorno in cui finì la dittatura rumena comunista di Caescescu, in una grigia e fredda cittadina a est di Bucarest, una trasmissione televisiva si interroga su cosa realmente è accaduto in quel giorno di rivoluzione: oltre al giornalista sono presenti, nel decadente studio, un professore, perennemente ubriaco, la cui versione sui fatti sembra avere mille falle, e un anziano signore che ai tempi faceva il Babbo Natale per i bambini...
http://www.cinemazero.it/

La proiezione del film, proposto in versione originale rumena sottotitolata in italiano, è rivolta in modo particolare alle comunità di rumeni presenti numerosi nel territorio pordenonese, come momento di confronto e dialogo con il pubblico italiano. Quella rumena è infatti la nazionalità più rappresentata nella popolazione straniera dei Comuni dell’Ambito 6.3, la prima in termini di numero di residenti ad Azzano Decimo, Chions, Prata di Pordenone, Pasiano, Pravisdomini, Fiume Veneto. La serata sarà, come sempre, introdotta da un mediatore culturale e seguita da un dibattito per affrontare nello specifico non solo il tema trattato dal film, ma soprattutto le curiosità, gli stili di vita, in generale “la cultura” propri del Paese di provenienza della pellicola.

Conferenza Stampa con la Fura dels Baus

Arriverà a Pordenone già domenica la celebre compagnia catalana La Fura dels Baus, che martedì 24 e mercoledì 25 marzo, nel Teatro Verdi, sarà protagonista dell’evento più atteso della stagione, quel “Boris Godunov” - in esclusiva per il Nordest - che porterà in teatro e in città l’artificio reale del terrorismo.

“Boris Godunov” – in lingua spagnola con sovratitoli in italiano - porta infatti in scena, tra il pubblico, un attentato terroristico (non è l’opera di Pushkin che dà il titolo alla piece ad essere rappresentata!) e tutto ha inizio con un'invasione in sala, come avvenne nel 2002 nel teatro Dubrovka a Mosca, durante la rappresentazione del musical “Nord-Ost”.
La drammaturgia prende dunque le mosse da fonti reali, ma i dati oggettivi sono solo lo spunto per la messa in scena che punta all’universalizzazione del tema scottante, e attualissimo, del terrorismo. Ecco perché La Fura ha in primo luogo inventato un paese di provenienza dei terroristi, il Berkania, e ha scelto di far cominciare lo spettacolo dalla conclusione dell’attentato moscovita, ovvero dall’assalto delle forze dell’ordine al teatro per porre fine al lungo sequestro. E cioè dal momento in cui un commando di truppe speciali russe irruppe coi gas dove si trovavano asserragliati i terroristi ceceni carichi di esplosivo: il bilancio delle vittime e degli intossicati fu altissimo Non si tratterà, come spesso è accaduto per altri spettacoli della Fura, di una questione “fisica” (con questa compagnia icona del nuovo teatro si è pronti a essere investiti da spruzzi d’acqua, fasci di luce, corpi in movimento, polli e frattaglie), ma di un incredibile coinvolgimento mentale: in un’atmosfera tesa e agitata lo spettatore avrà paura, risponderà con il terrore a un atto di terrore.
I catalani però non si “limiteranno” a ciò che accadrà sul palco nelle due serate, ma avranno a che fare con tutti i luoghi del teatro, quindi anche con i foyer e con l’esterno del Verdi e dunque è previsto anche un forte coinvolgimento degli spazi.
E tutto sarà gestito con modalità talmente verosimili che si è reso necessario informare le Forze dell’Ordine locali. Per lo spettacolo, inoltre, sono state reclutate sette comparse (due donne e cinque uomini, con molte richieste arrivate da fuori) e a questo proposito è stata coinvolta anche la Scuola sperimentale dell’attore.
Dunque, si profila una grande esclusiva, per il Verdi. Uno spettacolo che libera l'angoscia profonda portato in scena da una compagnia eccezionale, interprete di un teatro totale, che sfrutta le moderne tecnologie fondendole al linguaggio estetico del corpo più che alla parola. Un teatro che fa riflettere.

Irriverenti, iconoclasti: Ecco i Gem Boy al Deposito Giordani

Torna a grande richiesta il gruppo più irriverente e scaricato dalla rete! Nuove canzoni, nuove gag e grandi classici intramontabili. Dopo "Star Whores" e "Sperman" divenuti ormai dei piccoli cult su Internet cosa ci aspetterà questa volta? L'unico modo per scoprire cosa tireranno fuori dal cilindro e dal pistone, è venire a vederli. La loro recentissima parodia della canzone di ARISA è una delle più scaricate della rete con oltre 13.000 contatti settimanali sul sito della band!
INFO

VENERDI' 3 APRILE
Ingresso unico € 10,00.
Prevendita € 8,00 presso Plastic di Pordenone e Udine.
Apertura biglietteria ore 20.30,
Apertura porte ore 21,
Inizio concerto ore 22.
Dopo il concerto dalle 24.00 Dj Set Ingresso gratuito
www.depositogiordani.it
www.virusconcerti.it
www.gemboy.it



I Gem Boy nascono per gioco nel 1992, quando il cantautore in erba (non perché fumava) Carletto comincia a riscrivere i testi su canzoni note prendendo in giro la cerchia dei suoi amici. Nel giro di pochi anni rocambolescamente dalle prime cassettine fatte in casa con una formazione fatta di 2 persone si ritrovano in 5 a spargere nella rete sotto forma di mp3 le loro "cover-parodia". Questa sarà la loro fortuna in quanto si creerà spontaneamente un seguito di accaniti sostenitori che si spargeranno a macchia d'olio nel giro di breve tempo.
Quando decidono di mettersi in gioco producendo il loro primo "vero" CD "Internettezza Urbana" con testi e musiche inedite, il successo è inaspettato (15.000 copie). Da quel momento in poi per i Gem Boy è un continuo crescendo di maturità artistica e consapevolezza dei propri mezzi. Dopo diversi cambi di elementi della band arriviamo al 2004 con secondo album, un piccolo capolavoro dell'arte del fai-da-te, Sbollata, da cui viene tratto il singolo "2 di picche" con tanto di video trasmesso per diverse settimane su MTV e All MUSIC.
Si arriva così ai tempi nostri con la formazione capitanata dall'inossidabile Carletto (voce e testi), il gigante buono Max (tastiere), il ruspante J.J. Muscolo (chitarra), l'eclettico Denis(basso), il figo Matteo (batteria) e l'immancabile factotum Sdrushi (fonico), e i Gem Boy giungono nel 2006 al loro terzo lavoro "Ginecology", ricchissimo di canzoni (18), maturo, forse il loro album migliore che vanta grossi nomi tra musicisti e fonici che vi hanno collaborato. Da questo lavoro vengono prodotti i video di "Balla coi Lapi", "Giambel V" e
"Goldrake al Ristorante".
Nel 2007 avviene un piccolo miracolo: i Gem Boy, nonostante il loro linguaggio non certo per bambini, incontrano Cristina d'Avena ed è subito poesia. Comincia una collaborazione che mostra la faccia buona e sognatrice della band goliardica. Tutt'ora spesso potrete trovare in concerto in giro per l'Italia l'eterna ragazzina Cristina amata dai bambini (e non solo) accompagnata dai Gem Boy più contenuti, ma pur sempre divertenti nel giocare con Cristina e le sue sigle.
Arrivati al 2008 con un budget ridottissimo, nel giro di tre mesi, nasce una scommessa: non servono grandi studi e produzioni per fare un buon prodotto, infatti i Gem Boy puntano tutto su "Fiches" e le sue canzoni d'azzardo. Quest'album conferma e consolida la band nel loro stile musicale e nella capacità di strappare risate.
I loro dischi non bastano a capire questo piccolo fenomeno italiano fatto da questi ragazzi per metà di Bologna e per metà di Modigliana (FC) e se volete davvero godervi appieno il loro spettacolo fatto di musica, gag, voglia di divertire e divertirsi interagendo con il pubblico, non perdetevi i loro concerti dal vivo.

"Diverso da chi?" e "Esperandote" a Cinemazero

Sarà in programmazione a partire da venerdì 20 marzo a Cinemazero in Sala Grande Diverso da chi?, ultima fatica cinematografica del regista Umberto Carteni, che coinvolge i bravi Luca Argentero e Claudia Gerini, attori protagonisti, in una commedia che viaggia, sul filo dell’ironia, tra il tema della politica e quello dell’omosessualità. Cosa succede quando a candidarsi come sindaco di una città conservatrice del Nord Est è un gay dichiarato, che della sua omosessualità fa la sua forza? E cosa succede se poi, col procedere della campagna elettorale, il nostro eroe si innamora del suo braccio destro, che però è una donna, nota come moderata tutta d'un pezzo, simbolo vivente dei valori tradizionali e conosciuta come 'la furia centrista'? Cosa diranno gli elettori, gli avversari, il suo fidanzato ufficiale? E cosa dirà, alla fine, il suo cuore?

Attraverso il film, Cinemazero propone dunque al pubblico una nuova riflessione sui diritti delle persone omosessuali, un tema quanto mai attuale e sul quale occorre ancora interrogarsi, alla luce anche dei fatti avvenuti recentemente proprio in città.Ma il pubblico pordenonese ha un altro buon motivo per non perdersi la visione di Diverso da chi?. Le proiezioni del film saranno, in SalaGrande, sempre precedute dal corto, della durata di 10 minuti, Esperándote, documentario sull’immigrazione girato a Pordenone a firma di una giovane e promettente cineasta di origini sudamericane, ma oggi residente nella nostra città: Clara Salgado. Autrice di altri corti come La giornata di Eva, premiato in diversi festival italiani, Clara Salgado, in Esperandote, narra la storia di Tania, una donna latinoamericana che vive da due anni con suo marito e figlio, nella ricca provincia del nord-est italiano. Ha saputo affrontare la durezza della vita con il sorriso, ora è alla ricerca di completare il suo sogno: portare in Italia la madre e la figlia minore. Solo alla fine il sogno di Tania si spezzerà con notizie che arrivano dal suo paese di origine..In Esperándote, Chiara Salgado ha potuto godere della collaborazione di personalità importanti del panorama cinematografico del FVG, come Luca Coassin, che ha curato la fotografia, e il musicista di origini pordenonesi Teho Teardo, autore di colonne sonore di grandi film italiani come Il Divo di Paolo Sorrentino e che del corto Esperandote ha curato le musiche. La Salgado, del resto, ha già collaborato con altri importanti musicisti del panorama pordenonese, come Remo Anzovino, che ha composto per lei le musiche del corto Sottopelle. Con la proiezione di Esperandote, Cinemazero continua dunque nel suo impegno per valorizzare e far conoscere al grande pubblico giovani cineasti emergenti.

venerdì 20 marzo 2009

PALCO APERTO 2 – AL DEPOSITO GIORDANI IL LANCIO DI DUE BAND EMERGENTI

Venerdì 20 marzo il Deposito Giordani di Pordenone presenta il secondo appuntamento della rassegna PALCO APERTO. La rassegna, rivolta al pubblico giovanile (ma non solo), prevede il lancio di gruppi musicali emergenti, che si presentano alla città dal palco del Deposito in concomitanza con l’uscita del loro nuovo album.
Questo mese nel mirino del Deposito le formazioni dei SECRET AGENT MAN e dei NIMM.
INFO
Ingresso gratuito
Apertura porte ore 21.00
Inizio spettacolo ore 21.30.
iodeposito@depositogiordani.it
-
348 7768935 – 0434 24 24 80


Per i Secret Agent Man nessuna identità, solo numeri. La misteriosa band proveniente dalle vallate del fiume Naon, operativa sin dal 2001, ha già dato adito a numerose leggende metropolitane, e intratterrà il pubblico con sonorità Brand New Wave.
I Nimm sono un power trio spudorato e inattuale. Ineffabili e sopra le righe (del pentagramma), martelleranno il vostro nervo acustico con il loro personalissimo rock

Mostra con i grandi Fotografi del Set a Cinemazero

Sarà visitabile fino a metà aprile a Pordenone nello spazio espositivo "ZeroImage" di Cinemazero, in piazza Maestri del Lavoro, in orario di apertura delle sale, l’originale mostra fotografica “CliCiak”, che propone al pubblico appassionato di cinema scatti realizzati da fotografi italiani sui set di film, anche televisivi, e di cortometraggi contemporanei.
www.cinemazero.it

L’esposizione, composta da una trentina di fotografie, è frutto dell’undicesima edizione di CliCiak, concorso nazionale per fotografi di scena italiani, unico nel suo genere nel nostro paese, organizzato dal Centro Cinema Città di Cesena, che da anni si occupa di fotografie di scena. I fotografi italiani sono invitati ad inviare foto di film, anche televisivi, e di cortometraggi, scattate nel corso degli ultimi tre anni. Le foto vengono poi esaminate da una giuria di esperti che assegna premi e segnalazioni. Al di là della competizione, CliCiak vuol essere uno strumento promozionale del lavoro dei fotografi di scena ed offrire visibilità a materiali spesso qualitativamente eccellenti, sovente destinati a non veder mai la luce. Ma il vero fine per cui è nato il concorso è quello di creare e incrementare annualmente una fototeca sul cinema italiano contemporaneo (arrivata a raccogliere circa 10.000 stampe), che affianca gli archivi storici già acquisiti dal Centro Cinema Città di Cesena. Complessivamente, tra stampe e negativi, sono oltre 90.000 le foto di cinema conservate dal centro cesenate. La mostra di CliCiak è composta da una trentina di foto, scelta di un’ampia selezione degli oltre 1.200 scatti presentati per il concorso da una quarantina di fotografi a documentazione di oltre 70 film. Il palmares dei vincitori (indicati dalla giuria formata da Cesare Biarese, Denis Curti, Viviana Gandini e Mario Tursi) è composto da Francesca Martino (miglior bianco e nero con una foto di Last minute Marocco di Francesco Falaschi), Angelo R. Turetta (miglior serie bianco e nero con le foto di Io, l’altro di Mohsen Melliti) Valentina Glorioso (ex aequo colore per uno scatto de Il dolce e l’amaro di Andrea Porporati) e Stefano C. Montesi (ex aequo colore per una foto de I vicerè di Roberto Faenza) e Piero Marsili Libelli (miglior serie a colori per le foto del televisivo Caravaggio di Angelo Longoni). Il premio speciale “Ciak ritratto d’attore” assegnato dalla direzione e dalla redazione del mensile di cinema edito da Mondadori è andato per la sezione bianco e nero ex aequo a: Francesca Martino per una foto di Last minute Marocco e ad Angelo R. Turetta per una foto di Io, l’altro; per la sezione colore a Marina Alessi per una foto di Natale in crociera di Neri Parenti. Hanno ricevuto segnalazioni dalla giuria anche i fotografi Umberto Montiroli (per La masseria delle allodole), Gianni Fiorito (per Due imbroglioni e mezzo), Olimpia Pallavicino (per Centochiodi), Giulio Azzarello (per Rosso malpelo) e Assunta Servello (per Piano, solo). Inserisci il resto del post qui

giovedì 19 marzo 2009

Presentazione Ufficiale "Memorial Cornacchia 2009"

Si terrà Sabato 21 Marzo presso la Sala Consiliare della Provincia di Pordenone il vernissage della 27^ Edizione del Torneo Internazionale Giovanile di Volley Maschile e Femminile dedicato alla memoria di Ferruccio Cornacchia.
La Polisportiva S. Giorgio continua dunque ad organizzare, con il decisivo supporto di Istituzioni (Regione Friuli Venezia Giulia, Provincia di Pordenone, Comuni di Pordenone, Porcia, Sacile, Pasiano, S.Michele al Tagliamento e Gruaro e Regione Veneto), Sponsor Privati e Fipav Provinciale e Regionale quella che si può considerare a buon diritto la kermesse di volley giovanile più importante d' Europa per numero di iscritti e per qualità media di gioco.
Anche quest'anno svariate Nazionali di categoria parteciperanno alla manifestazione con lo scopo di preparare le rassegne continentali che si svolgeranno a Giugno e non si contano le richieste di iscrizione da parte dei club più blasonati d'Italia e d' Europa.
Proprio sabato si toglierà il velo sul roster delle squadre partecipanti e si scoprirà anche la composizione dei gironi.
http://www.memorial-cornacchia.com/

Gironi che verranno ospitati per la prima volta anche nel vicino Veneto con Gruaro che vedrà lo svolgersi di un girone e Bibione che accoglierà la finalissima del torneo femminile. Una sinergia possibile anche per le vedute aperte degli amministratori pubblici friulani chehanno visto in questa apertura al Veneto non uno "scippo", ma una possibilità per stabilire nuove collaborazioni in una sorta di macroregione. Quindi una possibilità in più anche per il Friuli.
Come di consueto Venerdì 10 Aprile ci sarà la Cerimonia d'apertura che vedrà sfilare tutti gli atleti lungo le vie del Centro cittadino fino a Piazza XX Settembre. Nella stessa giornata ci sarà anche un'importante aggiornamento tecnico per i direttori di gara del Triveneto che potranno confrontarsi con Benito Montesi, ex arbitro internazionale ed attuale Direttore del Centro di Qualifcazione Nazionale per Arbitri. Le partite prenderanno il via nella mattinata di Sabato 11 Aprile e si concluderanno con la finalissima Maschile che verrà ospitata nel salotto buono del Forum di Via Rosselli dalle 16.30 di Lunedì 13 Aprile.
Anche quest'anno l'accogliente quartier generale della manifestazione sarà la Fiera di Pordenone che metterà a disposizione 2 padiglione dove verranno allestiti più di mille coperti per consumare i pasti e per organizzare altri momenti aggregativi. Importante sarà anche la presenza della Sala Medica, curata come al solito brillantemente dal Dott. Massimo Neri e da quest'anno anche un Internet Point gratuito per tutti i partecipanti.
Da non dimenticare l'intervento fondamentale di centinaia di volontari e degli studenti partecipanti agli stage formativi "School & Sport Workshop" (provenienti dai Licei "Leopardi-Majorana" e "Grigoletti" di Pordenone e "Pujati" di Sacile) che accompagneranno le comitive (in funzione di interpreti) durante il loro soggiorno pordenonese e gestiranno in maniera efficiente la Segreteria e l'Ufficio Stampa
Da non dimenticare, infine, la serata musicale, organizzata in collaborazione con Goldmine e Virus Concerti. Si terrà nella nottata di Pasqua presso il Deposito Giordani e vedrà esibirsi sul palco diversi gruppi rock.
L'ingresso sarà per tutti e quindi anche i giovani pordenonesi potranno immergersi in questa piacevole esperienza multiculturale

mercoledì 18 marzo 2009

Il pifferaio magico chiude la Rassegna Under 12 al Verdi

Con una delle favole più conosciute e tra le più affascinanti mai scritte si chiude al Verdi di Pordenone la rassegna “Under 12”: domenica 22 marzo, alle 16, andrà infatti in scena “Il pifferaio magico”, nella produzione di una delle migliori compagnie di teatro per ragazzi, Accademia Perduta/Emilia Romagna Teatri.
www.comunalegiuseppeverdi.it

La storia è nota…C’è un patto segreto tra il Signore dei topi e il Re della città di Hamelin.
I topi sono ingordi di cibo e il Re di monete d’oro. Per questo è avvenuta la grande e terribile invasione…La tranquilla Hamelin è governata da gente avida e corrotta, pronta a sacrificare la città per arricchirsi. I topi son dappertutto: nei letti e sui soffitti, nei cassetti e sui piatti; il cuoco li trova in cima alla torta, le lavandaie in mezzo al bucato. La città cade in rovina, la peste dilaga…
La figlia del Re, ignara di tutto, supplica il padre di trovare una soluzione. Si affiggono bandi e giungono, come in una fiera, Imbonitori, Inventori, Ammazzaratti, ma tutto è inutile.
Solo il suono del flauto fatato può riportare la speranza su Hamelin. Ma il magico Pifferaio, per catturare l’enorme Capo dei topi, ha bisogno dell’aiuto dei bambini. Sette di loro, come le sette note del suo flauto, potranno finalmente liberare la città per sempre…
Non è solo una fiaba quella che va in scena, ma un gioco di rime, di musica e di teatro che coinvolge gli spettatori come avveniva un tempo su tutte le piazze dove la realtà si mescolava alla fantasia. Uno spettacolo magico e divertente che conduce il pubblico dei bambini ad una riflessione profonda sull’importanza dell’onestà di chi governa un paese.
Gli attori, accompagnati da musiche eseguite dal vivo, danno vita ad innumerevoli personaggi in una scenografia che, come una scatola magica, si trasforma, dando vita a suggestive ambientazioni e continue sorprese.
Gran finale dunque per “Under 12”, la rassegna per i più piccoli che anche quest’anno ha proposto inedite occasioni teatrali con la novità di un forte coinvolgimento diretto del giovanissimo pubblico, con lavori singolarissimi come “Buchettino” (i bambini hanno assistito allo spettacolo sui lettini), multimediali e interattivi come “Il giardino dipinto” o l’immancabile e sempre seguitissimo appuntamento con le “Favole in festa”.

Dedica: Inaugurazione il 21 Marzo - Appuntamenti della prima settimana

Tutto è pronto a Pordenone per la 15. edizione di Dedica, che quest’anno accoglierà Paul Auster, autore di culto della letteratura americana, tradotto in 34 lingue, scrittore il cui universo letterario gira attorno alla ricerca dell'identità, sia essa individuale o collettiva, storica o sociale.
“Meccaniche dell’esistenza” è il filo conduttore della 15. edizione di Dedica, che proseguirà fino al 4 aprile, promossa e organizzata da Thesis Associazione Culturale e sostenuta da organismi pubblici e privati.
INFO
Thesis Associazione Culturale
Tel 0434 26236
info@dedicafestival
www.dedicafestival.it

Il primo incontro di Paul Auster con la città avrà luogo sabato 21 marzo, alle 16.30, nel Teatro Verdi (Dedica a Paul Auster). Un avvio che regalerà subito una prestigiosa sorpresa: la conversazione tra Paul Auster e il saggista e giornalista Antonio Monda sarà infatti preceduta dalla speciale video-dedica realizzata per Dedica dal grande Wim Wenders. Un cortometraggio di poco più di sette minuti, un ironico a affettuoso “scandaglio” librario che il regista tedesco ha intitolato come il festival “Homage to Paul Auster”. La prima giornata del festival è inoltre occasione, da sempre, per approfondire la conoscenza con lo scrittore dedicatario attraverso la monografia “Dedica a Paul Auster”, con i contributi di Jonathan Lethem, Emanuele Trevi , Massimo Bocchiola e un inedito di Paul Auster gentilmente concesso a “Dedica”.
Domenica 22 marzo sarà inaugurata la prima delle due mostre in programma, “Città di vetro” (alle 11, nell’edificio comunale di via Bertossi, in collaborazione con l’Associazione Vastagamma), realizzata da Paul Karasik – che interverrà insieme a Paul Auster e a Luca Raffaelli, giornalista e sceneggiatore oltre che uno dei massimi esperti italiani di fumetti - uno dei più celebri disegnatori e cartoonist statunitensi e dall’altrettanto noto fumettista newyorkese David Mazzucchelli.
Nel pomeriggio, poi, dalle 15, al Centro commerciale Meduna, ecco il primo degli eventi collaterali al festival con i suoni, i sapori e i colori di New York, omaggio al mondo di Paul Auster.
Lunedì 23 marzo la scrittura di Auster si farà teatro nella prima di due produzioni di Thesis per Dedica, “Il caso Stillmann” (ore 20.45, Convento di San Francesco), tratta dal romanzo “Città di vetro” con Fausto Russo Alesi, Gianluigi Fogacci, Giorgia Senesi, Daniele Salvo (che cura anche la regia) e il commento musicale dal vivo di Daniele D’Agaro.
Mercoledì 25 si rinnoverà l’appuntamento in municipio con la consegna del sigillo della città a Paul Auster (alle 11), assegnato dal sindaco a persone che onorano l’alto senso del sociale, della cultura e della politica, nel corso di una cerimonia ufficiale. Durante la cerimonia saranno inoltre segnalati e premiati i lavori degli studenti realizzati nell’ambito del progetto collaterale al festival e rivolto alle scuole superiori, “Parole e immagini per Paul Auster”.
Giovedì 26, alle 20.45, nel Teatro Verdi, Paul Auster e Gianni Riotta converseranno su New York attraverso il passato e il presente senza dimenticare contesti di storie e personaggi come nel caso di “Martin Frost”, protagonista della sceneggiatura scritta da Auster e che sarà pubblicata in Italia da Einaudi in occasione di Dedica
Venerdì 27 ecco la prima di due “maratone” cinematografiche, “Paul Auster Marathon Movie 1” ( dalle 18.15, nel Ridotto del Teatro Verdi), con pellicole la cui sceneggiatura, regia o soggetto sono firmati da Paul Auster , tra i quali “Fluxus”, in prima assoluta per l’Italia.
“William Klein, Contacts-Fotogrammi dalla città eloquente” è il titolo della seconda mostra, che sarà inaugurata sabato 28 marzo, alle 17.30, nella Galleria Sagittaria, promossa dal Comune di Pordenone e dall’Associazione Culturale Thesis con la collaborazione del Centro Iniziative Culturali Pordenone - © Contrasto Due/Forma): porterà a Pordenone le splendide fotografie di New York di William Klein, celebre fotografo, pittore e cineasta newyorkese.

Grande Evento: La Fura Dels Baus al Verdi

VERSO L’EVENTO DELLA STAGIONE 2008-2009
A PORDENONE GRANDE ESCLUSIVA REGIONALE IL
24 E 25 MARZO

IN ARRIVO IL “BORIS GODUNOV” CON I CATALANI DELLA FURA DELS BAUS
TEATRO SOTTO SCACCO CON UN ATTACCO TERRORISTICO SIMULATO
COINVOLTI SPAZI INTERNI E L’ESTERNO DEL VERDI, RECLUTATE SETTE COMPARSE, INFORMATE LE FORZE DELL’ORDINE

INFO

www.comunalegiuseppeverdi.it

Si avvicina, per il Teatro Verdi di Pordenone, il momento dell’evento più atteso della stagione, quel “Boris Godunov” della celebre compagnia catalana di levatura internazionale, La Fura dels Baus - che manca in regione da oltre dieci anni e presenta questo lavoro in esclusiva per il Friuli Venezia Giulia - che martedì 24 e mercoledì 25 marzo, alle 20.45, porterà in teatro e in città l’artificio reale del terrorismo, coinvolgendo il pubblico in un momento da brivido. Non si tratterà, come spesso è accaduto per altri spettacoli della Fura, di una questione “fisica” (con questa compagnia icona del nuovo teatro si è pronti a essere investiti da spruzzi d’acqua, fasci di luce, corpi in movimento, polli e frattaglie), ma di un incredibile coinvolgimento mentale: in un’atmosfera tesa e agitata lo spettatore avrà paura, risponderà con il terrore a un atto di terrore.
Lo spettacolo, poi, non si “limita” a ciò che accadrà sul palco nelle due serate, ma avrà a che fare con tutti i luoghi del teatro, quindi anche con i foyer e con l’esterno del Verdi (e per questo si è reso necessario informare anche le Forze dell’Ordine locali). E’ dunque importante il lavoro sugli spazi tanto che, proprio per questo, la Compagnia sarà in città già da domenica 22 marzo.
Per lo spettacolo, inoltre, sono state reclutate sette comparse (due donne e cinque uomini) ricercate nell’ambito dei corsi della Scuola sperimentale dell’attore; ma candidati per il ruolo di comparse si sono offerti anche da fuori regione.
“Boris Godunov” porta dunque in scena, tra il pubblico, un attentato terroristico (non è l’opera di Pushkin che dà il titolo alla piece ad essere rappresentata!) e tutto ha inizio con un'invasione in sala, come avvenne nel 2002 nel teatro Dubrovka a Mosca, durante la rappresentazione del musical “Nord-Ost”.
La drammaturgia prende le mosse da fonti reali, ma i dati oggettivi sono solo lo spunto per la messa in scena che punta all’universalizzazione del tema scottante, e attualissimo, del terrorismo. Ecco perché La Fura ha in primo luogo inventato un paese di provenienza dei terroristi, il Berkania, e ha scelto di far cominciare lo spettacolo dalla conclusione dell’attentato moscovita, ovvero dall’assalto delle forze dell’ordine al teatro per porre fine al lungo sequestro. E cioè dal momento in cui un commando di truppe speciali russe irruppe coi gas dove si trovavano asserragliati i terroristi ceceni carichi di esplosivo: il bilancio delle vittime e degli intossicati fu altissimo.


La Fura mette quindi in opera un nuova forma spettacolare che si potrebbe chiamare “docu-drama” (documento - dramma teatrale - sceneggiato), l’esplorazione di un fatto storico attraverso i lati più oscuri della vicenda come le motivazioni dei terroristi, le discussioni ufficiali tra i governanti in carica per risolvere la crisi, la tensione tra gli ostaggi e i terroristi, senza però venire meno alla sua natura e alla costruzione di uno spettacolo capace di coinvolgere su più fronti gli spettatori e di provocare tensioni e paure. Spogliato da riferimenti troppo aderenti alla realtà geopolitica, “Boris Godunov” rappresenta l'eterna lotta per il potere tra opposti estremismi, nutrendosi - secondo un canone più volte sperimentato dal gruppo catalano - di immagini forti e trovate spiazzanti, che coinvolgono direttamente il pubblico nell'azione. La vistosità dell’artificio sarà evidente, ma ciò non impedirà alla Compagnia di fare entrare il pubblico, con passione e sincerità, dentro un problema vero e grave: la paura del terrorismo, il richiamo della “sicurezza”, la loro rappresentazione e amplificazione mediatica.
Dunque, si profila una grande esclusiva, per il Verdi. Uno spettacolo che libera l'angoscia profonda portato in scena da una compagnia eccezionale, interprete di un teatro totale, che sfrutta le moderne tecnologie fondendole al linguaggio estetico del corpo più che alla parola. Un teatro che coinvolge e fa riflettere.Inserisci il resto del post qui

domenica 15 marzo 2009

Film Ghanese "No Time to Die" a Zoppola

Trasporta gli spettatori nelle atmosfere dell’Africa la rassegna di cinema multiculturale itinerante “Gli occhi del mondo”, che martedì 17 marzo, alle ore 20.45, a Zoppola - Auditorium comunale, propone, a ingresso libero, il film No time to die del regista King Ampaw.

Siamo in Ghana. Asante indossa giacca a punte e cilindro per girare col suo furgone, un carro funebre che utilizza per portare le salme da Accra ai villaggi vicini con l’aiuto del piccolo Issifu. Esi deve organizzare il funerale di sua madre: è disposta a pagare qualsiasi prezzo pur di dare un degno addio alla sua adorata madre, e Asante e Issifu si prodigano per aiutarla. Inizia così un viaggio che farà nascere un amore proibito, ostacolato in tutti i modi dal padre di Esi, Owusu, che non accetta che sua figlia sposi un autista di pompe funebri. Un gioioso e fantasioso turbinio di eventi e d’imprevisti, divertentissima commedia sulla morte ambientata in Africa, e girata in Ghana, un paese dove produrre un film è praticamente impossibile: per questo No Time to Die è davvero una perla rara. La proiezione, in versione originale inglese sottotitolata in italiano, è rivolta in modo particolare alle comunità di immigrati ghanesi presenti numerosi nel territorio pordenonese, come momento di confronto e dialogo con il pubblico italiano. La serata sarà, come sempre, introdotta da un mediatore culturale e seguita da un dibattito per affrontare nello specifico non solo il tema trattato dal film, ma soprattutto le curiosità, gli stili di vita, in generale “la cultura” propri del Paese di provenienza della pellicola.

Esclusiva Cinemazero: Katyn fim sulle stragi staliniane degli anni '40

Cinemazero è una delle poche sale in Italia a proiettare la pellicola, del maestro del cinema polacco Andrej Wajda, che racconta un crimine rimosso e mai raccontato: l’eccidio di migliaia di ufficiali polacchi voluto da Stalin e attribuito ai nazisti. E’ in programmazione a Cinemazero da martedì 17 marzo Katyn, film del maestro 83enne Andrzej Wajda, uno dei principali esponenti della scuola polacca di cinema, che attraverso la pellicola ripercorre un crimine rimosso e mai raccontato, l'eccidio di migliaia di ufficiali e civili polacchi nella foresta di Katyn, situata nei pressi della città di Smolensk, in Russia, voluto da Stalin nel 1940 e negato dal suo regime, attribuendone la responsabilità ai nazisti. Solo nel 1990 Gorbaciov ha ammesso la responsabilità russa: per una volta, Hitler non c' entrava nulla..

Eppure, le “rimozioni” non sembrano finite, dal momento che il film sta affrontando in Italia difficoltà di distribuzione e sono pochissimi i cinema in cui viene proiettato. Il quotidiano cattolico “Avvenire” ha denunciato il caso con un editoriale: «Solo pochi fortunati sono riusciti a vedere il film». Tra questi, dunque, ci sono anche gli spettatori di Cinemazero, sala da sempre attenta alla valorizzazione di pellicole spesso messe ai margini della grande distribuzione commerciale. “Mi hanno detto che il mio film in Italia non è stato visto quasi da nessuno, che circola in maniera pressoché clandestina. Mi fa paura che in un Paese democratico, che per noi polacchi è un simbolo di storia e civiltà, possa ritornare la censura. È una nuova sofferenza per questo lavoro così difficile. Mi dispiace molto” ha dichiarato al Corriere della Sera il regista Andrzej Wajda, che durante la strage di Katyn ha perso il padre. Il distributore italiano Mario Mazzarotto ha parlato, intervistato dal Corriere della Sera, di due boicottaggi: commerciale e storico-culturale. “Avevo già faticato per riuscire a portare il film. Lo si ritiene scomodo, gli esercenti pensano che non sia appetibile come un cinepanettone. Ma, a parte il suo contenuto, è anche spettacolare, in Polonia è stato visto da 3 milioni e 600 mila spettatori”.Il regista Wajda, che a Katyn perse il padre, racconta la vicenda attraverso la storia di Anna, la moglie di un capitano di Cavalleria che, pur non volendo accettarle, si troverà di fronte alle prove dell'esecuzione del marito così come accadrà ad altre donne. Al termine del conflitto, con la Polonia sotto l'influenza sovietica, una cortina di silenzio verrà fatta calare sull'accaduto e chi cercherà di sollevarla rischierà il carcere.Con il film, - definito dal critico Giancarlo Zappoli “rigoroso, a metà strada tra la rievocazione di un episodio storico di portata drammatica e la narrazione di una struggente vicenda familiare” – il regista fa riemergere un passato che molti ad Est avrebbero preferito vedere sepolto per sempre e lascia l'impronta del Maestro nella sequenza in cui la macchina della Morte (che siamo cinematograficamente abituati a vedere agita da divise germaniche) entra in azione con spietata quanto determinata ferocia. È lì che lo spettatore abituato a caterve di uccisioni di ogni tipo non può non provare un sussulto che non vuole approfittare della commozione quanto piuttosto divenire memento e monito.

venerdì 13 marzo 2009

Incontro Bambini Scienza e Creatività

All'Atelier Raggio di luce presso Palazzo D'Aronco - Sala Ajace sede del comune di Udine, si terrà Mercoledì 18 Marzo 2009, a partire dalle ore 16.30, un incontro suggestivo su Bambini Scienza e Creatività. Quello che si cercherà di capire è se esiste la possibilità di ottenere un approccio creativo con la scienza. Un'occasione rivolta a scuola e famiglia per un nuovo modo di fare educazione.

Interverranno:
Furio Honsell, sindaco di Udine
Silvia Altran, Assessore all'Istruzione e Vicesindaco del Comune di Monfalcone
Sandra Piccinini, Presidente dell'istituzione Nidi e Scuole dell'Infanzia del Comune di Reggio Emilia
Olmes Bisi, professore dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Facoltà di Ingegneria
Paola Cagliari, Pedagogista dell’Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia del Comune di Reggio Emilia
Giovanni Piazza, Responsabile Atelier Raggio di Luce
Marisa Michelini, Professore dell'Università degli Studi di Udine, Facoltà di Scienza della Formazione
Davide Zoletto, Ricercatore Facoltà di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Udine
Concetta Giannangeli, presidente Ass. Modidi
Annamaria Lo Monaco, Associazione Genitori

INFO
Ass. Modidi
tel.0432 900656
cell. 3470150955
www.modidi.it
modidi@modidi.it

Happy Family, un cult teatrale al Verdi dal 13 Marzo

Con “Happy family”, spettacolo che subito dopo il debutto al Teatro dell’Elfo nel maggio del 2007, ha ottenuto un tale successo di pubblico e di critica da diventare subito un “cult” per il pubblico dei giovani milanesi, continua, nel Teatro Verdi di Pordenone, il percorso sull’esplorazione dell’uomo, in questo caso alle prese con nuove nevrosi, paure e insicurezze di ogni tipo.Raccontato dalla felice e divertente penna del giovane Alessandro Genovesi, lo spettacolo, in scena venerdì13 e sabato 14 alle 20.45 e domenica alle 16, in esclusiva per il Nordest, vincitore del Premio speciale Riccione per il Teatro, è «una confessione camuffata, un diario mascherato, una commedia che parla della paura di diventare grandi, di cambiare la nostra vita per qualcos’altro che non conosciamo»
INFO
Biglietti in prevendita nella biglietteria del Teatro
apertura dal lunedì al sabato dalle 14.30 alle 19,
attraverso il sito http://www.comunalegiuseppeverdi.it/ ,
con Greenticket telefonando all’899-500055.
http://www.comunalegiuseppeverdi.it/ 0434 247624

Una commedia sorprendente, anche diretta ed interpretata dal giovane Alessandro Genovesi, attore miilanese cresciuto nella compagnia dell'Elfo, che è senza dubbio, per originalità, precisione e coerenza stilistica, un piccolo gioiello fuori dall'ordinario all'interno del nostro panorama teatrale. Dialoghi veloci come raffiche di vento, brevi monologhi e pungenti soliloqui si susseguono cinematograficamente con rara fluidità all'interno di una lucida architettura drammaturgica degna della più brillante tradizione della sophisticated comedy
Due famiglie incrociano i destini a causa dei figli quindicenni caparbiamente decisi a sposarsi. Un banale incidente stradale catapulta il protagonista-narratore, Ezio, al centro di questo microcosmo, nel quale i genitori possono essere saggi, ma anche più sballati dei figli, le madri nevrotiche e coraggiose, le nonne inevitabilmente svampite, le figlie bellissime e i cani cocciuti e innamorati. In poche parole, due famiglie di oggi, che sfuggono alle catalogazioni e alle etichette, in evoluzione continua, in equilibrio precario, vive, felici e confuse. Ezio ha trentuno anni, sostiene di non avere grossi problemi (ma soffre di mal di schiena e di crisi di panico), è ricco (perché ha ereditato dal padre il brevetto della pallina per lavatrice), è stato mollato dalla fidanzata: «Il momento era arrivato. L’incidente aveva rotto qualcosa e non parlo solo di alcune mie ossa... da quel momento in poi non ho mai più avuto voglia di stare da solo, di mangiare da solo, di vivere da solo».
“Happy Family” si presenta come una confessione camuffata, un diario mascherato, una commedia che parla della paura di diventare grandi, di cambiare la nostra vita per qualcos’altro che non conosciamo. È un esorcismo scritto nella Milano d’estate. Quando non si muove una foglia e dal silenzio può uscir fuori quello che di solito sta muto. Tutti i desideri e tutte le paure. Di essere troppo, di non essere nessuno. Sorrisi, scontri e incontri esaltanti. Brutture e imperfezioni guardate con ironia. Difetti che diventano poesia. E così si scaccia per un po’ il terrore quotidiano di vivere a metà, di essere scontati. Di questa commedia si può dire tutto quello che di solito innervosisce: è lieve, è romantica, è banale. Le persone che la popolano sono normali. Ma questo è il suo bello. Che è tragicamente fuori posto.
“Sul palcoscenico nudo e dilatato su più piani, dove si può circolare in bici, inventarsi una pizzeria, giocare sull’ubiquità – scrive Franco Quadri su “La Repubblica” - ognuno si può coltivare il suo orto di sorprese, evasioni programmate e scoperte, senza ignorare i sentimenti e anche i cani si fidanzano. E il miracolo si avvera grazie al bellissimo cast di cui vanno ricordati l’inventiva di Massimiliano Speziani, la nonna con l’Alzheimer di Corinna Agustoni, la vena assorta di Gabriele Calindri, e il cane che pensa in francese di Jean-Christophe Potvin”.

Un film per veri cinefili: "L'onda" a Cinemazero

In anteprima e in esclusiva per Pordenone dal 13 Marzo a Cinemazero il film L’onda di Dennis Gansel, tra l'altro tratto da una storia vera e ambientato in una scuola, si sta imponendo tra i cinefili come il "film-evento" di questa stagione.
www.cinemazero.it


Germania. In un istituto scolastico si tengono corsi monotematici su argomenti della politica contemporanea. Uno di questi è il tema della "dittatura". Il professor Rainer, alla domanda di uno studente sulla presunta impossibilità di far rinascere una dittatura in Germania, decide di sottoporre i propri alunni a un esperimento volto a simulare un sistema di governo "dittatoriale". Bastano pochi giorni per generare il caos...L'onda è un film coinvolgente sul piano spettacolare, serio e acuto nel trattamento della materia. Centra in pieno il nocciolo della genesi dei regimi; più che una precisa ideologia, dei simboli di appartenenza: un nome, un' uniforme, un simbolo, un saluto (qui manca solo un inno). Il film è duro, efficace e girato molto bene, che racconta di come sia facile ancora oggi la nascita di una dittatura, addirittura dalla deriva incontrollata di un progetto scolastico (L'Onda è il nome che gli studenti hanno dato "per gioco" al loro movimento): nel giro di una settimana tutto è degenerato in comportamenti violenti e fascisti imprevedibili... «Il film si basa su una storia realmente accaduta nel 1967 in una scuola di Palo Alto in California - ha dichiarato il regista - il vero professore ha scritto un racconto sull’esperimento: avevo dieci anni quando l’ho letto la prima volta e mi è rimasto sempre dentro. Ho voluto collocare la vicenda in Germania chiedendomi: Può ancora succedere una cosa del genere oggi?»."Il vero Rainer Wenger era un personaggio carismatico, di cui tutte le ragazze si innamoravano e che tutti i ragazzi consideravano un figo. Per il suo ruolo ho pensato a Jürgen Vogel, attore molto conosciuto in Germania, perché anche lui ha un certo carisma e poteva andare bene. Più difficile è stato, invece, fare il casting degli studenti. Hanno tutti tra i 17 e i 24 anni e provengono da ogni parte della Germania".«Abbiamo mostrato il film nelle scuole superiori di tutto il Paese, anche nell’ex Germania dell’Est - prosegue Gansel - in cui si stanno formando dei distretti di destra. Alla domanda se fosse di nuovo possibile un’esperienza del genere ho ricevuto le risposte più diverse. Tendenzialmente più gli studenti erano giovani più mi rispondevano che si, certo, è ancora possibile, ma penso che dipenda da come i loro professori parlano di questi argomenti». «La pallanuoto nel film voleva essere un omaggio a Nanni Moretti! - ha precisato Dennis Gansel - In origine lo sport praticato dai ragazzi era il football. Si può considerare anche un modo per trasporre l’idea dello spirito di squadra trasmesso dall’Onda, il fatto di essere uniti, uguali e lottare contro i diversi credendosi i migliori. I ragazzi nel film, alla fine, hanno vissuto anche lo sport in questo modo.» «Nel film si accenna alla politica, ma l’Onda va ben oltre l’ideologia. Il coinvolgimento in un gruppo autarchico può avvenire a prescindere dallo schieramento di destra o di sinistra - ha concluso il regista - I ragazzi del film avrebbero potuto essere anche socialisti, non importa, il loro atteggiamento sarebbe stato questo, la vicenda sarebbe sfociata in tragedia. La rappresentazione è focalizzata più sulla pressione psicologica che viene esercitata su questi studenti e il fanatismo a cui vengono condotti.»

L'ex Genesis Steve Hackett in un Live Set al Deposito Giordani

Torna in Italia uno dei grandi del rock. E passa anche per Pordenone e precisamente per il Deposito Giordani! E' Steve Hackett, il chitarrista che ha legato il suo nome all'epoca d'oro dei Genesis e a tanti altri progetti, torna in Italia per quattro date con il suo gruppo elettrico.
Un'occasione imperdibile per gli appassionati del rock d'autore e della chitarra con cui Hackett sottolinea un viaggio ideale da Bach alla ricerca.
Un itinerario straordinario attraverso aree musicali diverse, ripercorrendo la storia di questo eccezionale artista, dai giorni con i Genesis ad oggi. Hackett verrà accompagnato da Roger King (tastiere), Gary O'Toole (batteria e percussioni), Rob Townsend (sax e flauto), Nick Beggs (basso).


Chitarrista e compositore, Hackett è considerato uno dei musicisti più innovativi sulla scena britannica. Ha nel corso degli anni consolidato il proprio successo a livello internazionale sia come compositore classico, sia come chitarrista rock e autore.
INFO
Ingresso 30 euro + dir. prev. -
info tel 0547-600093 - 0434-242480
apertura biglietteria: ore 20:00;
apertura porte: 20:00;
inizio concerto ore: 22:00
Prevendite - http://www.ticketone.it/ - http://www.greenticket.it/
Web: http://www.depositogiordani.it/ - http://www.hackettsongs.com/