domenica 22 marzo 2009

Conferenza Stampa con la Fura dels Baus

Arriverà a Pordenone già domenica la celebre compagnia catalana La Fura dels Baus, che martedì 24 e mercoledì 25 marzo, nel Teatro Verdi, sarà protagonista dell’evento più atteso della stagione, quel “Boris Godunov” - in esclusiva per il Nordest - che porterà in teatro e in città l’artificio reale del terrorismo.

“Boris Godunov” – in lingua spagnola con sovratitoli in italiano - porta infatti in scena, tra il pubblico, un attentato terroristico (non è l’opera di Pushkin che dà il titolo alla piece ad essere rappresentata!) e tutto ha inizio con un'invasione in sala, come avvenne nel 2002 nel teatro Dubrovka a Mosca, durante la rappresentazione del musical “Nord-Ost”.
La drammaturgia prende dunque le mosse da fonti reali, ma i dati oggettivi sono solo lo spunto per la messa in scena che punta all’universalizzazione del tema scottante, e attualissimo, del terrorismo. Ecco perché La Fura ha in primo luogo inventato un paese di provenienza dei terroristi, il Berkania, e ha scelto di far cominciare lo spettacolo dalla conclusione dell’attentato moscovita, ovvero dall’assalto delle forze dell’ordine al teatro per porre fine al lungo sequestro. E cioè dal momento in cui un commando di truppe speciali russe irruppe coi gas dove si trovavano asserragliati i terroristi ceceni carichi di esplosivo: il bilancio delle vittime e degli intossicati fu altissimo Non si tratterà, come spesso è accaduto per altri spettacoli della Fura, di una questione “fisica” (con questa compagnia icona del nuovo teatro si è pronti a essere investiti da spruzzi d’acqua, fasci di luce, corpi in movimento, polli e frattaglie), ma di un incredibile coinvolgimento mentale: in un’atmosfera tesa e agitata lo spettatore avrà paura, risponderà con il terrore a un atto di terrore.
I catalani però non si “limiteranno” a ciò che accadrà sul palco nelle due serate, ma avranno a che fare con tutti i luoghi del teatro, quindi anche con i foyer e con l’esterno del Verdi e dunque è previsto anche un forte coinvolgimento degli spazi.
E tutto sarà gestito con modalità talmente verosimili che si è reso necessario informare le Forze dell’Ordine locali. Per lo spettacolo, inoltre, sono state reclutate sette comparse (due donne e cinque uomini, con molte richieste arrivate da fuori) e a questo proposito è stata coinvolta anche la Scuola sperimentale dell’attore.
Dunque, si profila una grande esclusiva, per il Verdi. Uno spettacolo che libera l'angoscia profonda portato in scena da una compagnia eccezionale, interprete di un teatro totale, che sfrutta le moderne tecnologie fondendole al linguaggio estetico del corpo più che alla parola. Un teatro che fa riflettere.

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