martedì 22 dicembre 2009

Rezophonic al Verdi

Appuntamento "fuori programma", quest'anno, al Verdi di Pordenone, nel periodo natalizio. Il Comunale, che solitamente interrompe la sua programmazione durante i giorni del Natale, ha scelto di fare uno "strappo alla regola" e per lunedì 28 dicembre (alle 20.45), proporrà, in collaborazione con Virus Concerti, un concerto (tra i big anche Caparezza, L'aura e molti altri) che unisce musica e solidarietà, con il gruppo Rezophonic, a sostegno dei progetti idrici in Africa.

venerdì 18 dicembre 2009

Aspettando il Natale in Teatro a Cordenons

Domenica 20 dicembre alle ore 17.00 presso l’Auditorium Aldo Moro di Cordenons, in collaborazione con Provincia, Comune di Pordenone e Cordenons e con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, si terrà lo spettacolo “Il Natale di una bambina un po’ speciale”, nell’ambito della stagione teatrale “A teatro anch’io” curata da Ortoteatro e dedicata al teatro per bambini.
Una buffa ragazza sta per andare a coricarsi: dorme con i piedi sul cuscino. Sogna e i suoi sogni prendono corpo trasformando la realtà in una sur-realtà dove la sua mente, il suo parlare si perde in un mondo a lei caro, dove i bambini decidono da soli e le regole sono “non averne”, se per regole si intendono quelle imposte dall'alto, dai grandi... La potente arma della fantasia, unita alla libertà, non trova ostacoli insuperabili e così la storia racconta di giochi, viaggi, con una energia vitale che viene dall'essere vivi, dal vivere appunto senza condizionamenti e imposizioni.

Storia del Gatto che andava per i fatti suoi

Martedì 22 dicembre alle ore 17.00 presso l’Auditorium Concordia di Pordenone, Ortoteatro in collaborazione con Provincia e Comune di Pordenone e con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia presenterà nella stagione “Con i Nonni a Teatro” lo spettacolo del proprio storico repertorio “Storia del gatto che andava per i fatti suoi”.
Liberamente tratta da un racconto di Rudyard Kipling questa rappresentazione narra, in una fantasia di canzoni e in un crescendo di divertimento, di come mai il Cane, il Cavallo e la Mucca oggi siano amici e “servitori” dell’uomo, mentre il Gatto conserva una sua spiccata indipendenza.
Si spiega che una volta il mondo non era come è adesso, tutto era spaventosamente selvatico e selvaggio: gli uomini erano selvatici, spaventosamente selvatici e vivevano nelle foreste umide e selvagge abitate dagli animali, più selvatici e selvaggi che mai. Ma per fortuna la donna un giorno pulì una caverna, cosparse di sabbia il terreno, appese una pelle all’ingresso e disse all’uomo: ora abbiamo una casa! E così piano piano ogni animale trova il suo posta a fianco degli esseri umani. Ma il gatto?
Canzoni, pupazzi e attori in quasto spettacolo pieno di ritmo non tralasciano di coinvolgere i bambini in emozionanti canzoni e atmosfere.

martedì 15 dicembre 2009

Poveri ma belli al Verdi

Più di 230 costumi e un grande allestimento scenografico, per ritrarre una Roma vitale e autentica che non c’è più. La regia di Massimo Ranieri, le musiche di Gianni Togni, 34 brani e 24 canzoni, grazie ad un mix di richiami alle melodie di allora fanno rivivere la spensieratezza e la freschezza degli anni ’50. Tutto questo è “Poveri ma belli”, il musical prodotto dal Sistina e dalla Titanus, che andrà in scena in esclusiva regionale al Verdi di Pordenone venerdì 18 e sabato 19 dicembre alle 20.45 e domenica 20 dicembre alle 16.

Uno spettacolo che è specchio di un’Italia spensierata e intraprendente, più povera ma sicuramente più romantica. Una storia fatta di sentimenti puri e genuini, non mistificati come sono ai giorni nostri, che non ha mancato di far appassionare il pubblico italiano...
Poveri ma belli” si ispirato al celebre film diretto negli anni ‘50 da Dino Risi, raccontando la storia di due inseparabili amici, Salvatore e Romolo che lavorano in uno stabilimento balneare sul Tevere anche se la loro principale occupazione sono le donne. Tutto questo con grande dispiacere delle sorelle minori: Annamaria e Marisa, entrambe follemente innamorate del fratello dell’altra; un amore sofferto che non è stato mai rivelato e che rappresenta l’argomento principale delle loro quotidiane chiacchiere al balcone. Ma Romolo e Salvatore non hanno certo tempo da perdere con le fantasie di due “bambine”, anche perché hanno appena conosciuto Giovanna, una ragazza splendida e affascinante che lavora nel negozio di Leonetto, sarto burbero ma dal cuore d’oro...Come già reso noto
proprio nel ruolo di Giovanna, la protagonista, non ci sarà Bianca Guaccero, bloccata da una forte distorsione al ginocchio sinistro che la tiene ferma per ordine dei medici, ma Emy Bergamo, attrice che lo scorso anno interpretava, sempre nello spettacolo, il ruolo di Marisa. La Bergamo ha partecipato come protagonista al musical “Roma” accanto a Oreste Lionello al Salone Margherita ed è stata la primadonna del varietà televisivo “Vieni avanti cretino”, con Pino Insegno e Roberto Ciufoli. I due protagonisti maschili sono sempre Antonello Angiolillo e Michele Carfora, che il pubblico ben conosce per le loro partecipazioni a musical di successo nelle ultime stagioni teatrali.
Con loro, nei ruoli delle due sorelline innamorate, Francesca Colapietro e la nuova entrata Samantha Fantauzzi, che ha partecipato al talent “Amici” ed è stata la protagonista femminile del musical “Footlose”.

lunedì 14 dicembre 2009

"Gli Occhi dell'Africa" a S. Daniele e Gemona

L’Algeria e il Ruanda raccontati dalla macchina da presa: la retrospettiva “Gli occhi dell’Africa” continua a San Daniele del Friuli e a Gemona del Friuli con due film, A INGRESSO LIBERO, che consentono di vedere l’Africa con gli occhi degli stessi africani, capire come loro vedono la propria terra, con le sue risorse, bellezze, difficoltà, potenzialità.
Martedì 15 dicembre, al cinema Splendor di San Daniele del Friuli, ore 21.00, è in programma il film Munyurangabo, del regista Lee Isaac Chung, presentato con successo anche a Cannes nel 2007 e al 18esimo Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina di Milano, che ci racconta una storia di amicizia in un Ruanda in cui il genocidio è ormai lontano, ma non del tutto dimenticato.Mercoledì 16 dicembre al Cinema sociale di Gemona del Friuli, ore 20.45, arriva il film Barakat!, di Djamila Sahraoui, storia di due coraggiose donne algerine in lotta contro discriminazioni e violenze. La pellicola ha vinto il premio come miglior film africano 2006 al Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina di Milano.

In Munyurangabo, il regista racconta la storia dell’amicizia tra due ragazzi, Sangwa e Munyurangabo. Il genocidio in Ruanda è ormai lontano, ma i conti con il passato restano in sospeso e i due amici, uno hutu e l’altro tutsi, vogliono risolverli insieme. Prima passeranno a trovare i genitori di Sangwa nel villaggio hutu e poi continueranno verso il villaggio di Munyurangabo per uccidere l’assassino dei suoi genitori. La visita al villaggio di Sangwa, il confronto con il mondo degli adulti e la mentalità delle campagne, metterà a dura prova la loro amicizia.
Nel film Barakat!, ambientato in un’Algeria ancora vittima del fanatismo integralista, due donne, Amel e Khadidja, partono alla ricerca del marito della donna più giovane rapito a causa dei suoi coraggiosi articoli. Il loro percorso, denso di pericoli e di scoperte, permetterà alle due amiche di conoscersi più a fondo, di accettare le rispettive differenze generazionali e di sentirsi solidali nella lotta contro ogni discriminazione e violenza. Il finale lancia un chiaro segnale di pace.

venerdì 11 dicembre 2009

A S. Daniele il film Il Colore delle Parole

L’Africa a casa nostra: sabato 12 dicembre a San Daniele del Friuli, Cinema Splendor, ore 21.00, a ingresso libero, la rassegna “Gli occhi dell’Africa” continua con un film che racconta quel continente nero ormai così vicino a noi, perché rappresentato da tutte le persone immigrate che lavorano e vivono nel nostro paese. In programma infatti la proiezione, a ingresso libero, di Il colore delle parole, documentario del regista italiano Marco Simon Puccioni, autore di documentari e fiction per diverse trasmissioni televisive e impegnato nel veicolare, attraverso il cinema, importanti messaggi per la difesa dei diritti umani. Attraverso questo lavoro il regista, in un momento socio–politico delicato e imbarazzante relativamente alle questioni dell’immigrazione clandestina, interviene a far luce sulle problematiche di adattamento degli extracomunitari nel nostro paese.

Teodoro è poeta, Martin è musicista e informatico, Justin sindacalista e Steve mediatore culturale. Sono questi i protagonisti di Il Colore delle parole. Tutti vivono e lavorano in Italia da oltre trent’anni, sono africani e non sono ancora cittadini italiani. Questo documentario esplora il loro mondo e la condizione di chi si batte per il diritto all’integrazione perché “migrare non è un reato!” – come dice uno dei protagonisti.

Presentato anche nell’ambito della sezione Orizzonti dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia, un progetto come Il colore delle parole apre a un aspetto tanto importante quanto poco considerato: il punto di vista dello straniero sulle nostre politiche di immigrazione. La Storia italiana degli ultimi trent'anni, dall'assassinio di Aldo Moro a quello del giovane rifugiato Jerry Masslo, dalla Legge Martelli al Pacchetto Sicurezza, viene riletta attraverso la memoria storica dei quattro testimoni privilegiati protagonisti del documentario. Un’opera che ha il pregio di farci rileggere la storia di un paese, il nostro, che procede troppo lentamente nel prendere coscienza del fenomeno immigrazione.

Il programma dettagliato della retrospettiva “Gli Occhi dell’Africa” è su:
www.cinemazero.org
www.cinemasplendor.it

giovedì 10 dicembre 2009

Festa di S. Lucia con il Teatro per Bambini a Cordenons

Domenica 13 dicembre alle ore 15.00 presso l’Auditorium Aldo Moro di Cordenons, in collaborazione con Provincia e Comune di Pordenone e con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, si terrà l’appuntamento della stagione teatrale curata da Ortoteatro “A teatro anch’io”, dedicata al teatro per bambini, con lo spettacolo “La pulce mingherlina e il berretto del folletto”.
Negli armadi delle case si possono trovare oggetti di ogni tipo. Ma che ne direste se tra i vostri vestiti trovaste il berretto di un folletto? Un berretto certamente magico, che da piccolo piccolo si può allargare fino a contenere una rana, un topo, un orso...e la pulce mingherlina? Beh, forse lei è davvero di troppo!
Lo storico spettacolo di Ortoteatro è liberamente ispirato ad un racconto popolare, pubblicato anche da Brigitte Weninger, e ricco di invenzioni, filastrocche, musiche e canzoni, animali simpatici e stravaganti per passare un pomeriggio magico a teatro.

mercoledì 9 dicembre 2009

Arriva il calendario di Cinemazero

Anche Cinemazero ha il suo calendario, e i protagonisti dei diversi mesi dell’anno sono attori, registi e musicisti che nei mesi scorsi hanno incontrato il pubblico pordenonese.
Ed ecco allora che grandi protagonisti del cinema come Nanni Moretti, Gabriele Salvatores, Francesca Archibugi, Elio Germano, Marco Risi, Paolo Sorrentino, e importanti nomi della musica italiana quali i Marlene Kuntz, Davide Toffolo, Lelio Luttazzi, immortalati nelle sale dell’Aula Magna Centro Studi o durante le rassegne estive organizzate da Cinemazero dai fotografi Elisa Caldana e Michele Baggio, campeggiano dalle pagine dell’inedito calendario, che sarà presentato in Sala Grande a Cinemazero giovedì 10 dicembre alle ore 19.00.

Sarà un’occasione di incontro per i tanti affezionati spettatori ed estimatori di Cinemazero, per fare il punto della situazione che ha prospettive non certo rosee per l’intero comparto della cultura. Ma sarà anche un momento di festa, allietato dal brindisi e dagli auguri di Natale, e un’occasione, per il pubblico, per dimostrare la propria vicinanza a Cinemazero, che a causa dei tagli alla cultura previsti dalla finanziaria regionale del FVG rischia di dover ridimensionare pesantemente soprattutto gli incontri con l’autore, i festival, le rassegne, le attività della Mediateca. Ai partecipanti alla serata verrà consegnata una copia in omaggio del calendario.
La realizzazione del calendario è stata possibile grazie al fondamentale sostegno di grafiche Risma, che ha sostenuto i costi dell’operazione, facendo così il suo personale “regalo di Natale” a Cinemazero. L’auspicio, per il prossimo anno, è di poter realizzare un altro calendario, con altrettante immagini di personaggi importanti del mondo dello spettacolo, e di non dover presentare invece, dopo il “libro bianco” sul cinema, anche un “calendario bianco”, a testimonianza di un anno segnato da una drastica riduzione delle proposte culturali.

L'Atteso ritorno di Ascanio Celestini

Appuntamento in sala grande, martedì 15 dicembre, alle 20.45, con la rassegna Interazioni del Teatro Verdi di Pordenone, dove torna, sempre atteso dal pubblico che da anni lo stima e attende ogni suo nuovo lavoro, Ascanio Celestini. Questa volta ci regala “Appunti per un film sulla lotta di classe” e come sempre avviene per questo straordinario affabulatore è una ricerca di memorie che da matassa si dipanano per creare un filo narrativo tenace.

Tre musicisti accompagnano su un palcoscenico nudo Celestini e prende corpo la vita di un giovane che lavora in un call center: 30 centesimi lordi se parli per un minuto, 85 per due minuti e 40, dopo di che non si guadagna più niente, la linea cade. Una vita a cottimo, più telefonate più soldi e il nostro eroe, comunista per speranza, sogna, pensa, anzi è certo di “saper attraversare i muri”, di abbattere un giorno le pareti della gabbia del lavoro, sei ore a rispondere a domande di tutti i tipi, ma 2 minuti e 40 sono pur sempre danaro; di abbattere le pareti della stanza del palazzone di periferia dove il sabato una volta si sentivano i cigolii dei letti perché si faceva l’amore e ora solo il rumore di sciacquoni e rubinetti; di abbattere le pareti di una vita angusta dove non solo non c’è più un padrone da combattere ma nemmeno la voglia di farlo perché non si ha più la coscienza di essere quello che si è, sfruttati e non si cercano più confronti o scontri. Ma il nostro operatore precario che lavora di notte – prosegue - per un lavoro “che non è per tutta la vita”, sa che un giorno attraverserà i muri, ma sa che anche a lui piacciono i cibi coi conservanti, le bistecche con gli estrogeni e segue le ombre. L’ombra di Esso, il danaro, e confuso ritorna al suo letto per cominciare domani una nuova notte con le telefonate. E Celestini dipana la sua matassa di vite a comporre una vita, la nostra.

giovedì 3 dicembre 2009

Cambia la protagonista del Musical Poveri ma belli

Cambia la protagonista femminile del’atteso musical del Sistina “Poveri ma belli”, in scena al Teatro Verdi di Pordenone, in esclusiva regionale, dal 18 al 20 dicembre, per la regia di Massimo Ranieri.

In questo inizio di tournée dello spettacolo, che per la stagione in corso ha debuttato ad Ascoli il 4 novembre, nel ruolo della bella sartina Giovanna che fa girare la testa a tutti i ragazzi non ci sarà infatti Bianca Guaccero, bloccata da una forte distorsione al ginocchio che la terrà – per ordine dei medici - ferma per un periodo. Al suo posto c’è Emy Bergamo, attrice che lo scorso anno interpretava, sempre nello spettacolo, il ruolo di Marisa (una delle due sorelle) e che ha partecipato come protagonista al Musical “Roma” accanto a Oreste Lionello al Salone Margherita. La Bergamo è stata anche la primadonna del varietà televisivo “Vieni avanti cretino” con Pino Insegno e Roberto Ciufoli. I due protagonisti maschili del musical tratto dal celebre film di Dino Risi sono sempre Antonello Angiolillo e Michele Carfora, che il pubblico ben conosce per le loro partecipazioni a musical di successo nelle ultime stagioni teatrali.
Con loro, nei ruoli delle due sorelline innamorate Francesca Colapietro e la nuova entrata Samantha Fantauzzi che il pubblico sicuramente ricorda la nuova entrata Samantha Fantauzzi che il pubblico sicuramente ricorda sia per la sua partecipazione al talent di Canale 5 “Amici” sia come protagonista femminile del musical “Footlose”.
Lo spettacolo ha le musiche e le liriche di Gianni Togni, il testo di Massimiliano Bruno ed Edoardo Falcone, le coreografie di Franco Miseria, i costumi di Giovanni Ciacci, le scene di Marco Calzavara e le luci di Maurizio Fabretti.

Opera Domani al Verdi

Primo appuntamento, oggi, al Verdi di Pordenone, con le scuole della provincia protagoniste di “Opera domani”, il progetto di avvicinamento all’opera lirica che in tre giorni – si replica anche domani alle 10 e venerdì alle 9.30 e alle 11 – porterà 2.200 bambini a fare il coro, sulle note dell’Orchestra del Verdi di Trieste, ad “Hansel e Gretel, ovvero il farsi di un destino”, di Engelbert Humperdinck.

Agli “ordini” del direttore Giacomo Sagripanti, i piccoli coristi hanno cantato le più famose arie dell’opera, accompagnando i cantanti sul palco (tra i quali Chiara Brunello e Pervin Cakar nei panni dei due protagonisti) “armati” di lanterne, cappelli a forma di fungo e lecca lecca, realizzati in classe a supporto della scenografia per creare le magiche atmosfere della celebre fiaba dei fratelli Grimm.
Grandi emozioni, in sala, quando dal teatro gremito si sono levati i primi cori, a testimonianza dell’impatto che questo progetto - prodotto da Aslico (Associazione Lirica e Concertistica Italiana) con la Fondazione Teatro Lirico di Trieste, organizzato a Pordenone dal Teatro Verdi e sostenuto dal Comune - che comprende un percorso formativo per gli insegnanti e un lavoro di approfondimento in classe, è ormai un fiore all’occhiello nell’attività di educazione teatrale rivolte dal Comunale alle scuole di ogni ordine e grado.

Riunione Attori Professionisti di Pordenone

Il giorno 30 novembre si sono riunite le compagnie teatrali e gli attori ed attrici professionali operanti a Pordenone e provincia e conosciuti a livello nazionale e internazionale: Compagnia di Arti e Mestieri, Carla Manzon, I Papu, Scuola Sperimentale dell’Attore, EtaBeta Teatro, Molino Rosenkranz e Ortoteatro. Scopo dell’incontro uno scambio di idee e di prospettive in merito alle recenti emergenze createsi dopo le allarmanti notizie di ingenti tagli al welfare in generale e ai finanziamenti regionali alla cultura in particolare.
Queste realtà professionali rappresentano nel loro insieme a Pordenone in modo originale un’impresa stabile diffusa della produzione teatrale, paragonabile nei numeri alle imprese primarie del settore presenti nel territorio friulano.

Gli eventi prodotti, inoltre, e anche in questo senso in modo molto originale e forse esemplare, toccano in maniera capillare moltissimi comuni della provincia e della regione, andando a rispondere ad un’oggettiva richiesta da parte del pubblico, tanto più forte in un momento di crisi prima sociale che economica, di un tessuto culturale attrezzato e corposo, oltre che economicamente sostenibile, che sia presente a 360 gradi in ogni periodo dell’anno, e che vada a completare attraverso la continuità e la formazione la dinamica dei grandi eventi.
Le compagnie teatrali riunite ritengono dunque di rappresentare un valore culturale, aggregante, storico ed economico che non si può dimenticare, né tantomeno rischiare di azzerare.
Oltre duemilaquattrocento rappresentazioni ed eventi culturali prodotti direttamente o organizzati in un anno, centinaia di scuole, biblioteche, comuni, enti pubblici e privati direttamente coinvolti nell’organizzazione, due teatri (Auditorium Concordia a Pordenone e Centro Culturale Aldo Moro di Cordenons) in cui viene gestita la programmazione, molti altri nei quali vengono realizzati progetti organici. Circa cinquanta lavoratori impegnati stabilmente e una ventina di addetti e consulenti part time.
A questi dati va aggiunto il cosiddetto indotto, e cioè tutto l'insieme di ulteriori quantità di lavoro e conseguenti ricavi e posti di lavoro di fatto prodotti nei confronti di tipografie, alberghi e ristoranti, service luci e audio, cooperative impegnate nei lavori di pulizia di locali, progettazioni grafiche, trasporti, distribuzioni pubblicitarie, consulenze amministrative, ecc.
Sul piano statale, il Fondo Unico per lo Spettacolo devolve la cifra dello 0.3% del PIL nazionale a tutto il comparto spettacolo, il che significa poco più di 397milioni di euro. Dal punto di vista pratico una goccia nel mare, ma pur sempre un consistente aiuto, soprattutto per le migliaia di piccole realtà dello spettacolo, che rappresentano spesso punti di eccellenza sul piano artistico e culturale. Lo “stabile diffuso” teatrale pordenonese si mobilita per il prossimo futuro su questi temi e su quelli della cultura in generale, e chiede in proposito un incontro pubblico con il Presidente della Giunta Regionale dott. Renzo Tondo e con l’Assessore alla Istruzione e cultura dott. Roberto Molinaro. In questo momento difficile infatti si ritiene comunque indispensabile un dialogo franco e attivo, per affrontare con maggior coesione che in passato la gestione dell’emergenza e le prospettive delle quanto mai necessarie nuove norme legislative in materia.

martedì 1 dicembre 2009

Il Trovatore apre la stagione al Verdi

Il celebre dramma verdiano "Il Trovatore" aprirà la stagione lirica del Teatro Verdi di Pordenone e andrà in scena al Comunale mercoledì 9 e giovedì 10 dicembre alle 20.15 nell'allestimento della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” in coproduzione con l’Opera Royal de Wallonie di Liegi.

Il regista Stefano Vizioli, coadiuvato per le scene e i costumi da Alessandro Ciammarughi e per le luci da Franco Marri, ha impostato la messa in scena sull’evocazione del mondo nero creato dalla superstizione, dalla magia e dalla cattiveria degli uomini nei confronti della donna, della strega, della femminilità misteriosa di Azucena. Scenicamente questo mondo è rappresentato da un grande occhio che lentamente invade il palcoscenico. Poi, come se fossero due facce della stessa medaglia, la pupilla diventa luna, rivelazione di un’altra femminilità: il mondo estatico, limpido e amoroso di Leonora.
Vizioli nelle sue regia ricerca sempre un legame con i valori vicini alla nostra sensibilità e li trova nell’utopia del Trovatore che è quella del “cuore che si scontra con la realtà”. Scenograficamente, l’ ottica da cui si pone si traduce in una ambientazione in cui grandi elementi praticabili creano, di volta in volta, differenti spazi, ora chiusi, cupi e claustrofobici - a descrivere un feroce mondo militaresco - ora aperti e indipendenti in cui brulica un mondo zingaresco, anarchico e incontrollato. La contrapposizione fra i due mondi è sottolineata anche dai costumi ispirati da un lato ad un medioevo stilizzato, dall’altro a un mondo arabo e nomade.
Il destino come motore cieco di ogni esistenza umana; l'amore e la sete di vendetta quali sentimenti che divorano la vita; e, sullo sfondo, armi, soldati e campi di battaglia. Questi gli argomenti al centro del dramma consacrato come seconda opera della cosiddetta "trilogia popolare" (con "Rigoletto e "Traviata"), definito dalla critica e dai melomani l'"opera rossa", colore del fuoco, del sangue, di sentimenti dalla forza primigenia. Una tinta forte e tenebrosa, magica e quasi selvaggia colora dunque questa storia piena di contrasti drammatici.
Prestigiosa è la compagnia di canto che si alternerà sul palcoscenico nel corso delle recite di mercoledì e giovedì, a partire dalle due interpreti del ruolo di Leonora, Tatiana Serjan e Rachele Stanisci e di quello di Manrico, che segna il ritorno di Francesco Hong. Il conte di Luna sarà in alternanza Alberto Gazale e Claudio Sgura; Azucena sarà interpretata da Mariana Pentcheva in alternanza con Andrea Ulbrich, mentre Ferrando da Carlo Cigni e da Enrico Giuseppe Iori. Completano il cast Alice Quintavalla (Ines), Antonello Ceron (Ruiz), Daniel De Vicente, Giovanni Alberico Spiazzi e Giovanni Palumbo.
La direzione è affidata al maestro Maurizio Barbacini, già direttore principale dell’Opera Nazionale Finlandese, di Stoccolma, di Filadelfia alla guida di Orchestra e Coro (istruito da Lorenzo Fratini) del Teatro Verdi.Inserisci il resto del post qui

L' Africa a casa nostra: "Il colore delle parole"

L’Africa a casa nostra: giovedì 3 dicembre a Pordenone, Cinemazero, ore 20.45, e sabato 12 dicembre a San Daniele del Friuli, Cinema Splendor, ore 21.00, a ingresso libero, la rassegna “Gli occhi dell’Africa” continua con un film che racconta quel continente nero ormai così vicino a noi, perché rappresentato da tutte le persone immigrate che lavorano e vivono nel nostro paese. In programma infatti la proiezione di Il colore delle parole, documentario del regista italiano Marco Simon Puccioni, autore di documentari e fiction per diverse trasmissioni televisive e impegnato nel veicolare, attraverso il cinema, importanti messaggi per la difesa dei diritti umani. Attraverso questo lavoro il regista, in un momento socio–politico delicato e imbarazzante relativamente alle questioni dell’immigrazione clandestina, interviene a far luce sulle problematiche di adattamento degli extracomunitari nel nostro paese

Teodoro è poeta, Martin è musicista e informatico, Justin sindacalista e Steve mediatore culturale. Sono questi i protagonisti di Il Colore delle parole. Tutti vivono e lavorano in Italia da oltre trent’anni, sono africani e non sono ancora cittadini italiani. Questo documentario esplora il loro mondo e la condizione di chi si batte per il diritto all’integrazione perché “migrare non è un reato!” – come dice uno dei protagonisti.
Presentato anche nell’ambito della sezione Orizzonti dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia, un progetto come Il colore delle parole apre a un aspetto tanto importante quanto poco considerato: il punto di vista dello straniero sulle nostre politiche di immigrazione. La Storia italiana degli ultimi trent'anni, dall'assassinio di Aldo Moro a quello del giovane rifugiato Jerry Masslo, dalla Legge Martelli al Pacchetto Sicurezza, viene riletta attraverso la memoria storica dei quattro testimoni privilegiati protagonisti del documentario. Un’opera che ha il pregio di farci rileggere la storia di un paese, il nostro, che procede troppo lentamente nel prendere coscienza del fenomeno immigrazione. Inserisci il resto del post qui

Psiche - Mediometraggio di Ortoteatro

Venerdì 4 dicembre, alle ore 21, presso la Saletta dell'ex Convento di SanFrancesco a Pordenone, ORTOTEATRO, con il patrocinio del Comune diPordenone, presenterà il mediometraggio PSICHE.La compagnia teatrale non è nuova a incursioni nel campo cinematrografico:l'anno scorso, sempre al San Francesco, era stato presentato il cortometraggio RACCOMANDATA A.R., anche questo realizzato da Rocco Cosentino per IN-VIDEO produzioni di Cittadella (Pd).

Il nuovo film, scritto e diretto da Cosentino, parla di Luigi, pittore affermato, e del suo dramma. Luigi dipinge d'istinto, energicamente. Quandola sua relazione con Elèna, sua amante, musa e modella, si incrina, anchel'arte di Luigi ne risente. La donna si sta allontanando. Luigi diventaviolento e dopo una drammatica discussione, la ucciderà... Ma è tutto veroquello che vediamo?Il mediometraggio,(segnalato dalla critica Festival "Corti sul lettino" 2009Cinema e psicanalisi a Napoli e inserito nel Marché du Courte-metrage alfestival du Court-Metrage de Bruxelles 2009), comprende nel suo cast dueattrici pordenonesi, Federica Guerra e Vilma Baggio, oltre a Ermanno Reffo(Luigi) e Vera Beghetto (Elèna). Le scenografie sono di Antonio De Paoli, lafotografia di Mirko Zen. Una buona parte delle riprese si sono svoltepresso la suggestiva Villa Imperiale della fam. Cappello a Galliera Veneta,sfondo ideale per questa storia che esplora i legami tra arte e follia.Conclude la serata una conversazione con il regista e lo staff artistico.