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venerdì 3 dicembre 2010

Nasce "Cinema FVG" Coordinamento delle Realtà Cinematografiche Regionali

CINEMA FVG è appena nato ma già punta ad un traguardo ambizioso, riunire tutte le principali realtà che si occupano di cinema all’interno della nostra Regione, per fare sistema e poter così rappresentare al meglio l’importanza e le esigenze di uno dei comparti più significativi dell’”industria culturale” che costituisce una delle grandi ricchezze del Friuli Venezia Giulia.

mercoledì 24 novembre 2010

Arriva sugli schermi di Cinemazero "Precious", il film Premio Oscar del regista Lee Daniels

In America si è guadagnato due premi Oscar, quello per la miglior attrice non protagonista, Mo'Nique, e quello per la migliore sceneggiatura non originale, ed è stato pluri-premiato al Sundance Film Festival, la più prestigiosa manifestazione statunitense dedicata al cinema indipendente, ma è stato accolto con successo anche a Cannes, nella sezione “Un Certain Regard”: Precious, del regista Lee Daniels, storia di ordinaria violenza domestica e sociale con protagonista una sedicenne di colore che vive nel ghetto di Harlem negli anni ’80, arriva sugli schermi di Cinemazero in esclusiva per Pordenone e nella versione originale sottotitolata in italiano. Un’occasione davvero unica per il pubblico (Cinemazero è l'unica sala in Friuli Venezia Giulia a proporre il film nella versione originale) per vedere su grande schermo una pellicola di tale valore con i dialoghi in lingua originale, e godere così di tutte quelle sfumature linguistiche e semantiche che il doppiaggio spesso non permette di cogliere e apprezzare. E’ il caso, per esempio, della scena del film in cui le protagoniste, madre e figlia, guardano in televisione La ciociara e si lanciano poi nella re-interpretazione delle battute di Sophia Loren, dando vita ad un divertente siparietto verbale in bilico tra l’italiano e l’inglese.

"The dreamers" e "Ultimo Tango a Parigi": continua la retrospettiva su Bertolucci

Con The Dreamers, l’ultima pellicola girata dal regista nel 2003, e il capolavoro Ultimo tango a Parigi, i due film più sensuali di Bernardo Bertolucci, continua a Pordenone, Trieste e Udine la retrospettiva dedicata al grande maestro del cinema italiano nell’ambito della XIII edizione de Lo Sguardo dei Maestri, promossa e curata da Centro Espressioni Cinematografiche di Udine, Cinemazero di Pordenone, La Cineteca del Friuli di Gemona con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale di Roma, in collaborazione con Bonawentura/Teatro Miela di Trieste e La Cappella Underground e con il prezioso contributo della Fondazione Crup. I due film sono in programma martedì 23 novembre a Cinemazero (in orari 19.15 e 21.15), giovedì 25 novembre al Visionario di Udine (in orari 19.30 e 21.30), lunedì 29 novembre al Teatro Miela di Trieste  (in orari 19.00 e 21.30).

martedì 16 novembre 2010

"Cose di questo Mondo" per la Giornata Mondiale dell'Infanzia

Cose di questo mondo è il titolo del film con cui il regista Michael Winterbottom si è aggiudicato l'Orso d'Oro al Festival di Berlino 2003 e che sarà proiettato a Pordenone a Cinemazero giovedì 18 novembre in SalaPasolini alle ore 20.30 con ingresso libero. Un appuntamento organizzato in collaborazione con la sezione di Pordenone dell’Unicef per celebrare La Giornata Mondiale per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza:

Lo sguardo dei maestri: Bernardo Bertolucci

Con due film del 1970 praticamente invisibili sul grande schermo, Strategia del ragno (mai uscito in DVD sul mercato internazionale!) e Il conformista (nella copia restaurata dalla Cineteca Nazionale con Vittorio Storaro) si apre domani martedì 16 novembre la retrospettiva dedicata a Bernardo Bertolucci, il più internazionale dei nostri registi.

venerdì 12 novembre 2010

Claudio Cupellini e "Una vita tranquilla" a Pordenone

Nuovo appuntamento con i protagonisti del grande cinema italiano sabato 13 novembre in Friuli Venezia Giulia: il regista Claudio Cupellini incontrerà il pubblico di Pordenone e Udine per presentare il suo ultimo film, Una vita tranquilla, con la brillante interpretazione dell’attore del momento, Toni Servillo, sempre più apprezzato per la sua presenza in film come Il divo di Paolo Sorrentino e il recente Gorbaciof di Stefano Incerti.

martedì 12 gennaio 2010

Passion Godard: riparte la retrospettiva con Prenom Carmen

Dopo Una donna sposata, è il più erotico dei film di Godard, e uno dei più divertenti, anche se molto doloroso: con Prenom Carmen, pellicola vincitrice del Leone d'Oro come miglior film al Festival di Venezia nel 1983, ripartono gli appuntamenti di Passion Godard: il cinema (non) è il cinema, la retrospettiva dedicata al cineasta francese Jean-Luc Godard curata da Roberto Turigliatto e organizzata da C.E.C., Centro Espressioni Cinematografiche, Cinemazero e La Cineteca del Friuli. La proiezione di Prenon Carmen si terrà mercoledì 13 gennaio, ore 20.45, a Cinemazero di Pordenone e giovedì 14 gennaio, sempre alle 20.45, al Visionario di Udine.

lunedì 14 dicembre 2009

"Gli Occhi dell'Africa" a S. Daniele e Gemona

L’Algeria e il Ruanda raccontati dalla macchina da presa: la retrospettiva “Gli occhi dell’Africa” continua a San Daniele del Friuli e a Gemona del Friuli con due film, A INGRESSO LIBERO, che consentono di vedere l’Africa con gli occhi degli stessi africani, capire come loro vedono la propria terra, con le sue risorse, bellezze, difficoltà, potenzialità.
Martedì 15 dicembre, al cinema Splendor di San Daniele del Friuli, ore 21.00, è in programma il film Munyurangabo, del regista Lee Isaac Chung, presentato con successo anche a Cannes nel 2007 e al 18esimo Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina di Milano, che ci racconta una storia di amicizia in un Ruanda in cui il genocidio è ormai lontano, ma non del tutto dimenticato.Mercoledì 16 dicembre al Cinema sociale di Gemona del Friuli, ore 20.45, arriva il film Barakat!, di Djamila Sahraoui, storia di due coraggiose donne algerine in lotta contro discriminazioni e violenze. La pellicola ha vinto il premio come miglior film africano 2006 al Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina di Milano.

In Munyurangabo, il regista racconta la storia dell’amicizia tra due ragazzi, Sangwa e Munyurangabo. Il genocidio in Ruanda è ormai lontano, ma i conti con il passato restano in sospeso e i due amici, uno hutu e l’altro tutsi, vogliono risolverli insieme. Prima passeranno a trovare i genitori di Sangwa nel villaggio hutu e poi continueranno verso il villaggio di Munyurangabo per uccidere l’assassino dei suoi genitori. La visita al villaggio di Sangwa, il confronto con il mondo degli adulti e la mentalità delle campagne, metterà a dura prova la loro amicizia.
Nel film Barakat!, ambientato in un’Algeria ancora vittima del fanatismo integralista, due donne, Amel e Khadidja, partono alla ricerca del marito della donna più giovane rapito a causa dei suoi coraggiosi articoli. Il loro percorso, denso di pericoli e di scoperte, permetterà alle due amiche di conoscersi più a fondo, di accettare le rispettive differenze generazionali e di sentirsi solidali nella lotta contro ogni discriminazione e violenza. Il finale lancia un chiaro segnale di pace.

venerdì 11 dicembre 2009

A S. Daniele il film Il Colore delle Parole

L’Africa a casa nostra: sabato 12 dicembre a San Daniele del Friuli, Cinema Splendor, ore 21.00, a ingresso libero, la rassegna “Gli occhi dell’Africa” continua con un film che racconta quel continente nero ormai così vicino a noi, perché rappresentato da tutte le persone immigrate che lavorano e vivono nel nostro paese. In programma infatti la proiezione, a ingresso libero, di Il colore delle parole, documentario del regista italiano Marco Simon Puccioni, autore di documentari e fiction per diverse trasmissioni televisive e impegnato nel veicolare, attraverso il cinema, importanti messaggi per la difesa dei diritti umani. Attraverso questo lavoro il regista, in un momento socio–politico delicato e imbarazzante relativamente alle questioni dell’immigrazione clandestina, interviene a far luce sulle problematiche di adattamento degli extracomunitari nel nostro paese.

Teodoro è poeta, Martin è musicista e informatico, Justin sindacalista e Steve mediatore culturale. Sono questi i protagonisti di Il Colore delle parole. Tutti vivono e lavorano in Italia da oltre trent’anni, sono africani e non sono ancora cittadini italiani. Questo documentario esplora il loro mondo e la condizione di chi si batte per il diritto all’integrazione perché “migrare non è un reato!” – come dice uno dei protagonisti.

Presentato anche nell’ambito della sezione Orizzonti dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia, un progetto come Il colore delle parole apre a un aspetto tanto importante quanto poco considerato: il punto di vista dello straniero sulle nostre politiche di immigrazione. La Storia italiana degli ultimi trent'anni, dall'assassinio di Aldo Moro a quello del giovane rifugiato Jerry Masslo, dalla Legge Martelli al Pacchetto Sicurezza, viene riletta attraverso la memoria storica dei quattro testimoni privilegiati protagonisti del documentario. Un’opera che ha il pregio di farci rileggere la storia di un paese, il nostro, che procede troppo lentamente nel prendere coscienza del fenomeno immigrazione.

Il programma dettagliato della retrospettiva “Gli Occhi dell’Africa” è su:
www.cinemazero.org
www.cinemasplendor.it

martedì 1 dicembre 2009

L' Africa a casa nostra: "Il colore delle parole"

L’Africa a casa nostra: giovedì 3 dicembre a Pordenone, Cinemazero, ore 20.45, e sabato 12 dicembre a San Daniele del Friuli, Cinema Splendor, ore 21.00, a ingresso libero, la rassegna “Gli occhi dell’Africa” continua con un film che racconta quel continente nero ormai così vicino a noi, perché rappresentato da tutte le persone immigrate che lavorano e vivono nel nostro paese. In programma infatti la proiezione di Il colore delle parole, documentario del regista italiano Marco Simon Puccioni, autore di documentari e fiction per diverse trasmissioni televisive e impegnato nel veicolare, attraverso il cinema, importanti messaggi per la difesa dei diritti umani. Attraverso questo lavoro il regista, in un momento socio–politico delicato e imbarazzante relativamente alle questioni dell’immigrazione clandestina, interviene a far luce sulle problematiche di adattamento degli extracomunitari nel nostro paese

Teodoro è poeta, Martin è musicista e informatico, Justin sindacalista e Steve mediatore culturale. Sono questi i protagonisti di Il Colore delle parole. Tutti vivono e lavorano in Italia da oltre trent’anni, sono africani e non sono ancora cittadini italiani. Questo documentario esplora il loro mondo e la condizione di chi si batte per il diritto all’integrazione perché “migrare non è un reato!” – come dice uno dei protagonisti.
Presentato anche nell’ambito della sezione Orizzonti dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia, un progetto come Il colore delle parole apre a un aspetto tanto importante quanto poco considerato: il punto di vista dello straniero sulle nostre politiche di immigrazione. La Storia italiana degli ultimi trent'anni, dall'assassinio di Aldo Moro a quello del giovane rifugiato Jerry Masslo, dalla Legge Martelli al Pacchetto Sicurezza, viene riletta attraverso la memoria storica dei quattro testimoni privilegiati protagonisti del documentario. Un’opera che ha il pregio di farci rileggere la storia di un paese, il nostro, che procede troppo lentamente nel prendere coscienza del fenomeno immigrazione. Inserisci il resto del post qui

Psiche - Mediometraggio di Ortoteatro

Venerdì 4 dicembre, alle ore 21, presso la Saletta dell'ex Convento di SanFrancesco a Pordenone, ORTOTEATRO, con il patrocinio del Comune diPordenone, presenterà il mediometraggio PSICHE.La compagnia teatrale non è nuova a incursioni nel campo cinematrografico:l'anno scorso, sempre al San Francesco, era stato presentato il cortometraggio RACCOMANDATA A.R., anche questo realizzato da Rocco Cosentino per IN-VIDEO produzioni di Cittadella (Pd).

Il nuovo film, scritto e diretto da Cosentino, parla di Luigi, pittore affermato, e del suo dramma. Luigi dipinge d'istinto, energicamente. Quandola sua relazione con Elèna, sua amante, musa e modella, si incrina, anchel'arte di Luigi ne risente. La donna si sta allontanando. Luigi diventaviolento e dopo una drammatica discussione, la ucciderà... Ma è tutto veroquello che vediamo?Il mediometraggio,(segnalato dalla critica Festival "Corti sul lettino" 2009Cinema e psicanalisi a Napoli e inserito nel Marché du Courte-metrage alfestival du Court-Metrage de Bruxelles 2009), comprende nel suo cast dueattrici pordenonesi, Federica Guerra e Vilma Baggio, oltre a Ermanno Reffo(Luigi) e Vera Beghetto (Elèna). Le scenografie sono di Antonio De Paoli, lafotografia di Mirko Zen. Una buona parte delle riprese si sono svoltepresso la suggestiva Villa Imperiale della fam. Cappello a Galliera Veneta,sfondo ideale per questa storia che esplora i legami tra arte e follia.Conclude la serata una conversazione con il regista e lo staff artistico.

mercoledì 25 novembre 2009

A scuola di mondo: documentario sull'integrazione

Verrà proiettato domani, giovedì 26 novembre, in Sala Grande a Cinemazero alle ore 20.00, con ingresso libero, il documentario “A scuola di mondo”, girato durante le lezioni dei corsi di lingua e cultura italiana per immigrati, che vengono realizzati presso il CTP per l’educazione in età adulta annesso alla Scuola secondaria di primo grado “G. Lozer” di Pordenone. Ideato da Luigina Perosa e Cristina Cimetta e realizzato da Tommaso Lessio grazie anche al contributo della Regione FVG e della Provincia di Pordenone, il documentario è una co-produzione Centro territoriale permanente di Pordenone e Mediateca Pordenone di Cinemazero e racconta, utilizzando la metafora del cibo, le dinamiche di integrazione fra diverse culture. Il documentario riporta fedelmente frammenti delle lezioni che si tengono al CTP della scuola Lozer, e diventa dunque specchio della realtà quotidiana di questi corsi, durante i quali persone provenienti da diversi paesi del mondo, di diverse età e anche di differenti livelli di istruzione (si va dagli analfabeti ai laureati) imparano la lingua italiana, ma soprattutto hanno la possibilità conoscere e integrarsi nella nostra società e di diventare dunque cittadini, oltre che lavoratori del nostro paese.

La proiezione del documentario si inserisce nell’ambito della serata inaugurale della retrospettiva “Gli Occhi dell’Africa”, che proseguirà alle ore 20.30 con la proiezione del film Izulu Lami (Il cielo segreto), del regista sudafricano Madoda Ncayiyana, storia di due bimbi africani che nella città di Durban si trovano a vivere situazioni di profondo disagio, sulla strada, luogo di sopravvivenza per tanti ragazzini, costretti a lottare ogni giorno contro un ambiente sociale violento.

"Gli occhi dell'Africa" Retrospettiva sul cinema africano

Si apre giovedì 26 novembre la terza edizione di “Gli Occhi dell’Africa”, retrospettiva di cinema africano che si svilupperà fino al 13 gennaio 2010 attraverso un programma itinerante di 10 proiezioni a Pordenone (Cinemazero), Udine (Cinema Visionario), San Daniele del Friuli (Cinema Splendor), Gemona del Friuli (Cinema sociale), Sacile (Cinema Zancanaro).

Nonostante alcune difficoltà, si è riusciti a dare continuità a questo evento, realizzato quest’anno da Cinemazero, Caritas Diocesana di Concordia – Pordenone, cooperativa L’AltraMetà di Pordenone, in collaborazione con Officine d’autore San Daniele del Friuli, La Cineteca del Friuli Gemona del Friuli, Comune di Sacile Assessorato alla Cultura, Centro Espressioni Cinematografiche Udine, Time For Africa Udine e con il sostegno di Provincia di Pordenone, Comune di Pordenone, BCC Pordenonese, Centro Servizi Volontariato Friuli Venezia Giulia.

Nel titolo è racchiuso il senso dell’iniziativa: “Gli occhi dell’Africa”, che propone pellicole di qualità a firma di importanti registi originari del continente nero e di autori italiani e stranieri che hanno voluto raccontare queste terre, vuole essere un’opportunità per vedere l’Africa con gli occhi degli africani, capire come loro vedono la propria terra, con le sue risorse, bellezze, difficoltà, potenzialità. Un mondo cinematografico diverso dal nostro, con meno risorse e lustrini, ma, proprio per questo, interessante per la sua aderenza alla realtà o, al contrario, per la sua sorprendete voglia di sognare, di evadere, di inventarsi un nuovo mondo, magari rincorrendo l’occidente, ma in maniera molto personale. Come si è già fatto nelle edizioni precedenti, i film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano. Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero.

La serata inaugurale è in programma a Pordenone, in Sala Grande a Cinemazero, giovedì 26 novembre. Alle ore 20.00 la proiezione, a ingresso libero, del documentario “A scuola di mondo”, ideato da Luigina Perosa e Cristina Cimetta e realizzato da Tommaso Lessio. Il documentario è una co-produzione Centro territoriale permanente di Pordenone e Mediateca Pordenone di Cinemazero, ed è stato realizzato durante i Corsi di lingua e cultura italiana per immigrati, presso il CTP per l’educazione in età adulta. Racconta, utilizzando la metafora del cibo, le dinamiche di integrazione fra diverse culture. Seguirà la proiezione del film Izulu Lami (Il cielo segreto), del regista sudafricano Madoda Ncayiyana, vincitore del Premio Dikalo - Best Feature Film 2009 al Pan African Film Festival di Cannes, storia di due bimbi africani che nella città di Durban si trovano a vivere situazioni di profondo disagio, sulla strada, luogo di sopravvivenza per tanti ragazzini, costretti a lottare ogni giorno contro un ambiente sociale violento. Nell’ambito della serata, verrà inaugurata anche la mostra fotografica “Volti di guerra”, realizzata nell’ambito del progetto di reinserimento scolastico, sociale e familiare degli ex bambini soldato della Repubblica Democratica del Congo, coordinato da Caritas Italiana. La mostra, composta da venti pannelli, raccoglie le suggestive immagini in bianco e nero del fotografo Roberto Cavalieri, durante una delle ultime missioni in Congo, nella regione del Nord Kivu (Goma) e del Maniema (Kindu), dove opera il progetto Caritas. La mostra sarà visitabile, fino al 10 dicembre, negli orari di apertura delle sale di Cinemazero.

La retrospettiva proseguirà con una grande varietà di film, sia per la provenienza, sia per i temi trattati. Tra le pellicole proposte, Mascarades, di Lyes Salem, (Udine, Visionario, martedì 1 dicembre, Pordenone, Cinemazero, giovedì 10 dicembre) uscito in Algeria in pieno ramadan e presentato all’ultima edizione del Festival del Cinema Africano, è una commedia briosa e irriverente, che porta una vera boccata d’aria nel panorama del cinema algerino; Il colore delle parole di Marco Simon Puccioni (Pordenone, Cinemazero, giovedì 3 dicembre, alla presenza del regista, San Daniele del Friuli, Cinema Splendor, sabato 12 dicembre), il film narra la storia di quattro amici, musicisti, mediatori e scrittori africani, presenti in Italia da oltre trent’anni, che si battono per i diritti degli immigrati nel paese, ma anche per far conoscere la loro cultura agli italiani; The devil came on horseback, di Annie Sundberg e Ricki Stern (San Daniele del Friuli, Cinema Splendor, martedì 8 dicembre) un film sulla tragedia in corso in Darfur, raccontata con gli occhi di un testimone americano che ha fatto ritorno negli Stati Uniti e che si impegna per cercare di arrestare un conflitto che sembra interminabile; Barakat! (Sacile – Cinema Zancanaro, mercoledì 9 dicembre, Gemona del Friuli – Cinema sociale, mercoledì 16 dicembre) di Djamila Sahraoui, che in un’Algeria ancora vittima del fanatismo integralista, ci racconta di due donne coraggiose che partono alla ricerca del marito della donna più giovane rapito a causa dei suoi coraggiosi articoli; Munyurangabo, del regista ruandese Lee Isaac Chung (San Daniele del Friuli – Cinema Splendor martedì 15 dicembre, Gemona del Friuli – Cinema sociale mercoledì 13 gennaio) storia dell’amicizia tra due ragazzi, Sangwa e Munyurangabo, uno hutu e l’altro tutsi.

mercoledì 18 novembre 2009

In esclusiva a Cinemazero "Non è ancora domani (La Pivellina)"

Il 20 novembre le Nazioni Unite celebrano la giornata mondiale dei diritti dell'infanzia, in ricordo della convenzione dei diritti dell'infanzia, approvata dall'assemblea generale il 20 novembre 1989.
Per l’occasione, venerdì 20 novembre a Pordenone, alle ore 20.30, in Sala Grande, Cinemazero propone, in esclusiva e in anteprima assoluta, la proiezione di Non è ancora domani (La Pivellina). Il film uscirà sugli schermi italiani nel Febbraio 2010.
Il film è in programma anche per gli studenti delle scuole sempre venerdì 20 novembre, alle ore 9.15, in SalaGrande.
Non è ancora domani (La Pivellina), della regista bolzanina Tizza Covi e il suo collega Reiner Frimmel, girato in italiano nel quartiere San Basilio di Roma, ha guadagnato una menzione speciale al Festival di Cannes, vincendo il premio Europa Cinemas.

La pellicola racconta la storia dolcissima e dai risvolti sociali di Asia, bambina di due/tre anni abbandonata in un parco e ritrovata da Patti, una donna che vive insieme al marito in una roulotte a San Basilio, periferia di Roma, all’interno di una comunità di circensi. La Pivellina ha come protagonisti gli outsider della nostra società; attraverso la vicenda della piccola abbandonata, affronta i temi dell’amore incondizionato, dell’emarginazione e della fratellanza. Un toccante racconto di coraggio e discriminazione, di perdita e di umanità, uno sguardo all’interno di una comunità spesso emarginata dai pregiudizi.
La proiezione delle 20.30 a Cinemazero sarà seguita da un dibattito sul tema dei diritti dell’infanzia, a cui parteciperanno Emiliana Moro (Unicef di Pordenone), Fabia Mellina Barlo (esperta di diritto dei minori), Luigi Piccoli (coordinamento regionale PIDIDA FVG, rete di associazioni e ONG attive nell’ambito della tutela dell’infanzia). Coordina l’incontro Piero Colussi (Cinemazero).
I diritti dell'infanzia sono sanciti dalla convenzione dei diritti dell'infanzia, approvata dall'assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. La convenzione ha avuto l'approvazione, almeno in via di principio, da parte di quasi tutte le nazioni. Secondo il sito delle Nazioni unite, al 14 novembre 2003, soltanto due stati non avevano ancora provveduto a fare propria la carta, pur avendola siglata: la Somalia e gli Stati Uniti.
L'Italia ha fatto propria la convenzione con la legge 176 del 27 maggio 1991 e con una legge del 23 dicembre 1997 ha istituito la Commissione parlamentare per l’infanzia e l’Osservatorio nazionale per l’infanzia.

Good Morning Aman e Mastrandrea a Cinemazero

Con Good Morning Aman il mio tentativo è stato quello di mettere in scena una storia sull’identità e l’integrazione scavando nel rapporto di amicizia e solitudine tra due italiani: uno bianco e l’altro nero. Sono molto felice che a un film, con un protagonista italiano di origine somala, venga data tanta attenzione”: così il regista Claudio Noce parla del suo primo lungometraggio, Good Morning Aman, che sarà proiettato a Cinemazero mercoledì 18 novembre, alle ore 20.45 in Sala Grande, nel corso di una serata speciale in cui saranno presenti, oltre al regista, gli attori protagonisti del film: Valerio Mastandrea, attore di grande spessore, già protagonista di film a firma di importanti registi italiani (tra le sue più recenti interpretazioni i ruoli in Tutta la vita davanti di Paolo Virzì e Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek), e il diciannovenne italiano, ma di origini somale, Said Sabrie.

Good Morning Aman, presentato tra gli appalusi all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, nell’ambito delle Giornate degli Autori, è una storia di integrazione ambientata in una Roma ormai multietnica. Racconta la storia di amicizia tra il giovane Aman (interpretato da Said Sabrie), un ragazzo italiano di origine somala, e Teodoro, ex pugile di quarant’anni, vittima del suo doloroso passato, interpretato da Valerio Mastandrea, che ha prestato volentieri la sua esperienza cinematografica per un film dal forte contenuto sociale, sostenendolo non solo con la sua interpretazione, ma anche come produttore associato. Intensa e importante anche l’interpretazione del giovane attore Said Sabrie, che fa parte di quella seconda generazione di immigrati che vivono nel nostro paese e sono italiani. Said infatti non è mai stato in Somalia. Da quando ha tre mesi, con la sua famiglia, vive a Roma dove è cresciuto e dove ha compiuto i suoi studi. E’ la testimonianza di come la nostra sia ormai una società davvero multiculturale.
La serata di mercoledì a Cinemazero è un’anticipazione di “Gli occhi dell’Africa”, retrospettiva di Cinema Africano organizzata da Cinemazero, Caritas Diocesana di Concordia-Pordenone, Associazione L’altrametà – Pordenone, in programma dal 26 novembre 2009 al 10 gennaio 2010 con proiezioni a ingresso gratuito a Pordenone, Sacile, San Daniele del Friuli, Gemona del Friuli, Udine. La retrospettiva gode del sostegno di Provincia di Pordenone, Comune di Pordenone, Banca di Credito Cooperativo Pordenonese, Centro Servizi Volontariato Friuli Venezia Giulia.

venerdì 30 ottobre 2009

Notte Inquieta a Cinemazero

La Mediateca Pordenone di Cinemazero e l'Associazione Ultime Utopie propongono, sabato 31 ottobre, alle ore 21.15 a Cinemazero, in Sala Totò, con ingresso libero, una maratona “halloween” cinematografica: due ore di imperdibili animazioni horror, in un percorso che va dai meno conosciuti lavori “inquieti” di Walt Disney, alle animazioni di Jan Svankmajer, dei Bros Quay e di Tim Burton;
in mezzo, cartoni animati pulp giapponesi, plastiline terrificanti e molto altro...

"Di me cosa ne sai" Film inchiesta sul Cinema Italiano

Nell’ambito delle iniziative del festival Le voci dell’inchiesta, venerdì 30 ottobre alle ore 21.00 in SalaTotò il regista Valerio Jalongo sarà ospite di Cinemazero, per presentare Di me cosa nei sai, film-inchiesta sul cinema italiano, proiettato anche alla recente Mostra del Cinema di Venezia. Nel pomeriggio, inoltre, alle ore 15.30, il regista incontrerà gli studenti dei corsi di Scienze e Tecnologie Multimediali e di Comunicazione Multimediale delll’Università di Udine - Sede di Pordenone, presso l’Aula 6 del polo universitario di Via Prasecco 3.

Fino agli anni Settanta il cinema italiano dominava la scena internazionale, arrivando perfino a fare concorrenza ad Hollywood. Poi, nel volgere di pochi anni, la fuga dei nostri maggiori produttori, la crisi dei grandi registi-autori, il crollo della produzione.. Questo rapido declino è oggetto dell’inchiesta del regista Valerio Jalongo.Quali sono le vere cause della crisi del cinema italiano? Nel documentario Valerio Jalongo analizza tutti i fenomeni che hanno portato alla scomparsa del nostro cinema dal grande mercato internazionale.
Con la collaborazione di Giulio Manfredonia e Francesco Apolloni, Jalongo inizia la sua indagine col ripercorrere a ritroso le fortune del nostro cinema, individuando negli anni Settanta il momento di svolta, in negativo, per una cinematografia che, dal Neorealismo in poi, aveva ottenuto non solo riconoscimenti e prestigio internazionali, ma anche ottimi riscontri commerciali sia in Patria che all’estero.
Il cinema italiano contemporaneo vive un’innegabile crisi di identità, le cause sono molte e riguardano principalmente gli intrecci fra arte e politica, fra produzione nazionale e controllo governativo. Nel documentario, questo intreccio viene raccontato ricordando i passaggi legislativi che hanno determinato una diminuzione dei fondi destinati allo spettacolo, e ponendo l’attenzione in particolare ai nefasti effetti della diffusione della tv commerciale.
Per la realizzazione del documentario-inchiesta, sono stati utilizzati filmati d’archivio, spezzoni dei grandi film d’autore del cinema italiano, interviste ai registi e agli spettatori. Tra gli intervistati ci sono veterani come Liliana Cavani, Vittorio De Seta, Peter Del Monte, ma anche voci autorevoli di grandi registi europei, come Ken Loach.

venerdì 23 ottobre 2009

Rassegna Bambini al Cinema

Cinemazero ripropone a partire da domani sabato 24 ottobre e per tutti i fine settimana invernali il ciclo di film dedicati ai bambini di tutte le età, che saranno proiettati sabato e domenica in orario pomeridiano. Si inizia già sabato in Sala Grande alle ore 16.00 e domenica alle 14.15 con il film d’animazione LE AVVENTURE DEL TOPINO DESPEREAUX, una vera favola moderna il cui protagonista è un topo… diverso. Tutti gli altri topi, pavidi e costantemente impauriti, lo chiamano "coraggioso" in realtà Despereaux è solo curioso, talmente tanto da superare la naturale paura che identifica la sua razza...

Novità di quest’anno, la rassegna “Bambini al cinema” arriva anche a Sacile, nei fine settimana dello Zancanaro. Si parte domenica 25 ottobre alle 15.15 con IL MIO VICINO TOTORO, nuova perla dell’animazione del regista nipponico Hayao Miyazaki, autore del pluripremiato Ponyo sulla scogliera. In Totoro, l'inventiva e la creatività di Miyazaki sono ai massimi livelli: la "famiglia" di Totoro, le piccole entità fatte di fuliggine, il soffice e sornione Gatto-Bus, l'incredibile intelligenza e poesia di alcune sequenze dimostrano il valore assoluto della pellicola. Una fiaba moderna, un film dichiaratamente per bambini, ma dal quale anche gli adulti possono e dovrebbero trarre insegnamento. Un'opera indispensabile, graziata, per una volta, da un adattamento italiano encomiabile.

martedì 13 ottobre 2009

Arriva "Rockstalghia" film sul great Complotto

E’ stata una delle “culle” del punk italiano: stiamo parlando del movimento del Great Complotto, quell'onda musicale e culturale che ha travolto la città di Pordenone e l'Italia negli anni '80, e che ora rivive grazie al film Rockstalghia, pronto a essere presentato in anteprima a Cinemazero,nel corso di una serata speciale, giovedì 15 ottobre, alle 20.45 in Sala Grande. Saranno presenti i due registi Romeo Toffanetti e Emanuele Barison, che di mestiere fanno i fumettisti (Toffanetti disegna il personaggio bonelliano Nathan Never, Barison da vita a Diabolik) e che nel 2005 decidono di realizzare un film (A band Apart è il titolo della prima versione della pellicola) che cavalchi la nostalgia per gli anni “ruggenti” del Great Complotto e che viene girato grazie anche all'appoggio del Comune di Pordenone e della Regione Friuli Venezia Giulia.

Insieme a Toffanetti e Barison, durante la serata di presentazione del film, ci sarà anche il regista e produttore Ferdinando Vicentini Orgnani, autore di grande spessore e fama nazionale, a cui si deve l’impegno di aver immesso la pellicola nei circuiti italiani nella nuova versione, quella che sarà presentata al pubblico di Cinemazero, con il titolo, appunto, di Rockstalghia, uscita dalle preziose mani del montatore Claudio Cutry (vincitore del David di Donatello per il montaggio del film Certi bambini), che l’ha rimontata e rimasterizzata.La storia scritta e diretta da Toffanetti e Barison si concentra in una notte, quando si ritrovano, casualmente dopo vent'anni, tre amici appartenuti in passato alla punk-band che negli anni '80 suonava in quello strano calderone musicale che è stato il Great Complotto. Nella sceneggiatura di Rockstalghia entrano frammenti della Pordenone degli anni '80 e delle vite dei due autori, delle notti tra amici, della musica della loro adolescenza, insieme a quel po' d'invenzione che da al film il ritmo che la vita non può avere. Il principale momento di verità è rappresentato dall'autore della colonna sonora Diego Sandrin, amico di lunga data di Toffanetti, che con la sua vita ha ispirato il personaggio principale del film. Diego è stato infatti il leader di un gruppo punk (Ice And The Iced), si è trasferito in America e ha lavorato con importanti nomi della musica leggera, tra i quali Lisa Marie Presley. Importantissimo anche il contributo musicale dell'Atelier De Montage di Willy Gibson, una delle anime del Great Complotto.In occasione della serata di presentazione del film, sarà disponibile una limitata tiratura del CD con la colonna sonora del film Rockstalghia.

lunedì 12 ottobre 2009

La Doppia Ora: Regista e Produttore ospiti a Pordenone

Reduce dai successi ottenuti alla mostra del cinema di Venezia, arriva in Friuli Venezia Giulia, per presentare al pubblico di Cinemazero di Pordenone e del Visionario di Udine il suo ultimo lavoro, il film La doppia ora, il regista Giuseppe Capotondi. L’incontro è in programma martedì 13 ottobre alle ore 20.45 al Visionario di Udine (prima della proiezione del film) e a Cinemazero, a Pordenone, alle 22.30 circa (dopo la proiezione del film). Insieme a Capotondi, a parlare della pellicola che vede tra i protagonisti anche l’attore Filippo Timi, ci sarà il produttore, la sacilese Francesca Cima, che con la sua Indigo film ha prodotto pellicole pluripremiate quali Il divo, La ragazza del lago, L’amico di famiglia, e che per questa nuova avventura su grande schermo, La doppia ora appunto, ha scelto di collaborare con MedusaFilm. I due ospiti saranno protagonisti di un ulteriore appuntamento alle 18.30 al Visionario di Udine, l'incontro-aperitivo SULLE TRACCE DEL GIALLO dedicato al cinema giallo, horror e thriller moderato da Giorgio Placereani e Luca Censabella.

In concorso alla 66. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e al Toronto International Film Festival, e vincitore della Coppa Volpi, proprio a Venezia, per la migliore interpretazione femminile, quella dell’attrice polacca Ksenia Rappoport, La doppia ora segna l’incontro di Sonia e Guido (interpretato dal bravissimo Filippo Timi), due solitudini che sembrano specchiarsi l’una nell’altra. Un incontro che fa intravedere la possibilità di lasciare alle spalle vecchie ferite e ricominciare. Un incontro che segnerà in maniera inaspettata la vita di entrambi.
Potremmo definirlo un film di genere, LA DOPPIA ORA. Ma pur attingendo a piene mani dal noir, dal melò, dal thriller e dall’horror psicologico, si è voluto in qualche modo mantenerne le distanze, facendo invece forza sul vero nucleo narrativo del film, quello che vede i due protagonisti affrontare, ciascuno per proprio conto, un doloroso percorso interiore” commenta il regista Giuseppe Capotondi. “Da un lato Guido che nasconde nella disillusione la sofferenza del proprio passato, dall’altro Sonia misteriosa, bellissima, che sprofonda in un abisso fatto di ricordi che non riesce a scacciare. E quando le ragioni del tormento di entrambi sembrano trovare una spiegazione, forse una soluzione, tutto torna a confondersi per i protagonisti così come per lo spettatore, sino alla fine, sino all’ultima inquadratura rivelatrice. Perché niente e nessuno è come sembra in questa storia”.