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venerdì 3 dicembre 2010

Music in Village 2010

Il Comune di Cordenons, la Provincia di Pordenone e l'Associazione Music in Village presentano l'edizione 2010 del noto Festival musicale Music in Village 2010, che si terrà il 9 e 10 Dicembre presso il Centro Culturale Aldo Moro di Cordenons. Qui sotto trovate tutto il programma con concerti e attività collaterali

mercoledì 24 novembre 2010

La Traviata apre la Stagione Lirica


Intramontabile capolavoro di Giuseppe Verdi, dopo le prime rappresentazioni al Verdi di Trieste “La Traviata” aprirà sabato 27 novembre la stagione della lirica al Teatro Verdi di Pordenone. Attesissima, sarà in scena alle 20.15 e in replica domenica alle 16.

martedì 16 febbraio 2010

Martedì Grasso allo Shelter Rock Club

Allo Shelter si festeggia il primo Martedì Grasso. Nell' occasione, avrà luogo l'unico Carnevale Reggae con Steve Giant, Dj Gusma-T e Tizla infatti, conduttori della piu importante rivista Reggae che é Rasta Snob, oltre che organizzatori di concerti a livello nazionale nonché guide spirituali o partecipanti, a seconda delle occasioni, in tutti i piu importanti eventi col ritmo in levare. Insomma, quanto di meglio nel Triveneto da ospitare in Consolle per una serata sul genere, consigliata perciò non solo agli amanti del Reggae ma anche a chi, senza paraocchi, vuole passare una serata comunque alternativa e allargare i propri orizzonti sonori e....festaioli

martedì 22 dicembre 2009

Rezophonic al Verdi

Appuntamento "fuori programma", quest'anno, al Verdi di Pordenone, nel periodo natalizio. Il Comunale, che solitamente interrompe la sua programmazione durante i giorni del Natale, ha scelto di fare uno "strappo alla regola" e per lunedì 28 dicembre (alle 20.45), proporrà, in collaborazione con Virus Concerti, un concerto (tra i big anche Caparezza, L'aura e molti altri) che unisce musica e solidarietà, con il gruppo Rezophonic, a sostegno dei progetti idrici in Africa.

giovedì 3 dicembre 2009

Opera Domani al Verdi

Primo appuntamento, oggi, al Verdi di Pordenone, con le scuole della provincia protagoniste di “Opera domani”, il progetto di avvicinamento all’opera lirica che in tre giorni – si replica anche domani alle 10 e venerdì alle 9.30 e alle 11 – porterà 2.200 bambini a fare il coro, sulle note dell’Orchestra del Verdi di Trieste, ad “Hansel e Gretel, ovvero il farsi di un destino”, di Engelbert Humperdinck.

Agli “ordini” del direttore Giacomo Sagripanti, i piccoli coristi hanno cantato le più famose arie dell’opera, accompagnando i cantanti sul palco (tra i quali Chiara Brunello e Pervin Cakar nei panni dei due protagonisti) “armati” di lanterne, cappelli a forma di fungo e lecca lecca, realizzati in classe a supporto della scenografia per creare le magiche atmosfere della celebre fiaba dei fratelli Grimm.
Grandi emozioni, in sala, quando dal teatro gremito si sono levati i primi cori, a testimonianza dell’impatto che questo progetto - prodotto da Aslico (Associazione Lirica e Concertistica Italiana) con la Fondazione Teatro Lirico di Trieste, organizzato a Pordenone dal Teatro Verdi e sostenuto dal Comune - che comprende un percorso formativo per gli insegnanti e un lavoro di approfondimento in classe, è ormai un fiore all’occhiello nell’attività di educazione teatrale rivolte dal Comunale alle scuole di ogni ordine e grado.

martedì 1 dicembre 2009

Il Trovatore apre la stagione al Verdi

Il celebre dramma verdiano "Il Trovatore" aprirà la stagione lirica del Teatro Verdi di Pordenone e andrà in scena al Comunale mercoledì 9 e giovedì 10 dicembre alle 20.15 nell'allestimento della Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” in coproduzione con l’Opera Royal de Wallonie di Liegi.

Il regista Stefano Vizioli, coadiuvato per le scene e i costumi da Alessandro Ciammarughi e per le luci da Franco Marri, ha impostato la messa in scena sull’evocazione del mondo nero creato dalla superstizione, dalla magia e dalla cattiveria degli uomini nei confronti della donna, della strega, della femminilità misteriosa di Azucena. Scenicamente questo mondo è rappresentato da un grande occhio che lentamente invade il palcoscenico. Poi, come se fossero due facce della stessa medaglia, la pupilla diventa luna, rivelazione di un’altra femminilità: il mondo estatico, limpido e amoroso di Leonora.
Vizioli nelle sue regia ricerca sempre un legame con i valori vicini alla nostra sensibilità e li trova nell’utopia del Trovatore che è quella del “cuore che si scontra con la realtà”. Scenograficamente, l’ ottica da cui si pone si traduce in una ambientazione in cui grandi elementi praticabili creano, di volta in volta, differenti spazi, ora chiusi, cupi e claustrofobici - a descrivere un feroce mondo militaresco - ora aperti e indipendenti in cui brulica un mondo zingaresco, anarchico e incontrollato. La contrapposizione fra i due mondi è sottolineata anche dai costumi ispirati da un lato ad un medioevo stilizzato, dall’altro a un mondo arabo e nomade.
Il destino come motore cieco di ogni esistenza umana; l'amore e la sete di vendetta quali sentimenti che divorano la vita; e, sullo sfondo, armi, soldati e campi di battaglia. Questi gli argomenti al centro del dramma consacrato come seconda opera della cosiddetta "trilogia popolare" (con "Rigoletto e "Traviata"), definito dalla critica e dai melomani l'"opera rossa", colore del fuoco, del sangue, di sentimenti dalla forza primigenia. Una tinta forte e tenebrosa, magica e quasi selvaggia colora dunque questa storia piena di contrasti drammatici.
Prestigiosa è la compagnia di canto che si alternerà sul palcoscenico nel corso delle recite di mercoledì e giovedì, a partire dalle due interpreti del ruolo di Leonora, Tatiana Serjan e Rachele Stanisci e di quello di Manrico, che segna il ritorno di Francesco Hong. Il conte di Luna sarà in alternanza Alberto Gazale e Claudio Sgura; Azucena sarà interpretata da Mariana Pentcheva in alternanza con Andrea Ulbrich, mentre Ferrando da Carlo Cigni e da Enrico Giuseppe Iori. Completano il cast Alice Quintavalla (Ines), Antonello Ceron (Ruiz), Daniel De Vicente, Giovanni Alberico Spiazzi e Giovanni Palumbo.
La direzione è affidata al maestro Maurizio Barbacini, già direttore principale dell’Opera Nazionale Finlandese, di Stoccolma, di Filadelfia alla guida di Orchestra e Coro (istruito da Lorenzo Fratini) del Teatro Verdi.Inserisci il resto del post qui

mercoledì 25 novembre 2009

Raccontare la musica con Angelo Foletto

Angelo Foletto, critico musicale di “Repubblica”, insegnante di Storia della musica al Conservatorio di Milano, autore di programmi televisivi e saggi per teatri e istituzioni diverse sarà ospite giovedì 3 dicembre, alle 18, del Ridotto del Teatro Verdi di Pordenone (ingresso libero), nell’ambito della serie di incontri “Raccontare la musica”. Parlerà dell’opera lirica “Il Trovatore” in programma il 9 e 10 dicembre in teatro. Della celebre opera di Verdi parlerà anche la docente e critica musicale Elisabetta Torselli martedì 1 dicembre, alle 9.15 e alle 11, nel corso di due incontri che “Raccontare la musica” dedica alle scuole secondarie superiori.

Opera domani a Dicembre al Verdi

Saranno 2.200 e per tre giorni – il 2 e 3 dicembre alle 10 e il 4 dicembre alle 9.30 e alle 11 - “invaderanno” il Teatro Verdi di Pordenone: è di nuovo il grande momento dei bambini, provenienti da diverse scuole di tutta la provincia, che, sulle note dell’Orchestra del Verdi di Trieste, agli “ordini” del direttore, si caleranno nei panni del coro cantando le più famose arie di “Hansel e Gretel, ovvero il farsi di un destino”, di Engelbert Humperdinck.

Registrando un’adesione straordinaria – addirittura 600 partecipanti in più rispetto alla prima edizione, tanto che è stata aggiunta una replica – si ripete, dunque il prestigioso progetto di avvicinamento dei giovani all’opera lirica inserito nell’ambito delle iniziative di educazione teatrale rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, portato avanti dal Comunale pordenonese.
il progetto “Opera domani” - prodotto da Aslico (Associazione Lirica e Concertistica Italiana) con la Fondazione Teatro Lirico di Trieste, organizzato a Pordenone dal Teatro Verdi e sostenuto dal Comune - è rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. E’ un progetto educativo nato nel 1997 ch interessa ogni anno circa 50.000 ragazzi e 1500 insegnanti di tutta Italia.
“Armati” di lanterne e cappelli a forma di fungo realizzati in classe a supporto della scenografia – per creare le magiche atmosfere della celebre fiaba dei fratelli Grimm - i bambini saranno coinvolti dagli artisti per cantare alcune arie ed eseguire alcuni semplici movimenti appositamente preparati con il lavoro in classe svolto insieme agli insegnanti.
Lo spettacolo è stato infatti preceduto da un percorso didattico-formativo rivolto ai docenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, (riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione come corso di aggiornamento).
Partecipano all’iniziativa classi delle scuole elementari di Prata (Ippolito Nievo), Pordenone (Odorico da Pordenone, Gabelli, Collodi, Gozzi, Rosmini, Nervesa, Padre Marco d’Aviano e Leonardo Da Vinci), Zoppola (Beato Odorico), Sacile (G. Deledda), Porcia (Gabelli e Rorai Piccolo), Spilimbergo (Cavedalis), San Vito al Tagliamento (De Amicis), Codroipo (Fabris), San Quirino (Foscolo) e Roveredo (Fermi)
Per le medie inferiori sono presenti Maniago (Marconi), Cordenons (Da Vinci), Pordenone con la Pasolini e la Centro storico, Chions (Istituto comprensivo Svevo), Casarsa (E. Fermi), Sacile (Balliana Nievo), Fiume Veneto (istituto comprensivo) e Brugnera (Canova).
Anche quest’anno si rinnova la convenzione con l’Amministrazione comunale di Maniago che faciliterà la presenza degli studenti agli spettacoli offrendo il servizio di trasporto.

mercoledì 18 novembre 2009

Edie Sedgwick + Kid Weird and The Combos al Deposito Giordani

Giovedi 19 novembre 2009 / Ore 21:30 / Ingresso Gratuito
Deposito Giordani - Pordenone
EDIE SEDGWICK (WASHINGTON DC, USA) + KID WEIRD AND THE COMBOS (PORDENONE)



EDIE SEDGWICK (WASHINGTON DC, USA)
Edie Sedgwick era la musa di Andy Warhol, uno dei volti più rappresentativi degli anni '60: ora si è reincarnata nei panni di Justin Moyer, già leader e autore/cantante/bassista/batterista di El Guapo e Supersystem, uno dei nomi più caldi dei primi 2000 in America, protagonisti di tantissimi concerti entusiasmanti anche in Italia.
Musicalmente un intreccio di punk, electro, pop di plastica, trash, funk, il nuovo album "Things are Getting Sinister and Sinisterer" è uscito in primavera su Dischord, la leggendaria label di Washington DC fondata e portata avanti da Ian Mackaye, leader dei Fugazi.
http://www.ediesedgwick.biz/ www.myspace.com/ediesedgwick

KID WEIRD AND THE COMBOS (PORDENONE)
Chi non conosce gli alfieri della new wave/no wave pordenonese? Dal vivo sono una bomba: energici, tirati, urgenti. In formazione hanno pure due maniaghesi: una garanzia! ;-)
www.myspace.com/kidweirdthecombos

Shelter: sabato 21 Novembre

www.myspace.com/clubwhiterabbit
FACEBOOK : Gruppo "Shelter Rock Club"

Danilo Rea ad Azzano

Dopo il grande successo della prima serata, appuntamento con la XXXI edizione dell’Autunno Musicale, presso il Teatro Comunale “Marcello Mascherini” con lo spettacolo Belcanto Improvisation del pianista Danilo Rea.
Sabato 21 novembre, il protagonista della seconda serata della rassegna Autunno Musicale, sarà il pianista di fama internazionale Danilo Rea.
Rea proporrà una lettura in chiave jazz di celebri arie d’opera nello spettacolo “Belcanto Improvisation”. Verranno eseguite musiche tratte da Norma e La Sonnambula di Vincenzo Bellini, Il Barbiere di Siviglia, Mosè in Egitto Guillame Tell di Gioacchino Rossini, Lucia di Lammermoor, Don Pasquale di Gaetano Donizetti.

Danilo Rea, torna ad Azzano Decimo, dopo essere stato ospite nel gennaio 2008 della rassegna Great Nights. In quell’occasione, in cui si registrò il tutto esaurito, Rea propose lo spettacolo “Omaggio a Fabrizio De André” in cui condusse il pubblico sulle tracce dell’indimenticabile cantautore attraverso i suoi grandi classici.
Danilo Rea è uno dei migliori pianisti del jazz italiano e può vantare una solida preparazione accademica essendosi diplomato presso il conservatorio di musica “Santa Cecilia” di Roma. Tra le collaborazioni concertistiche e discografiche si ricordano quella con Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman e molti altri. Nell’ambiente pop vanta un curriculum fra i più prestigiosi: Mina, Pino Daniele, Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia e molti altri. Ha tenuto concerti in Francia, Inghilterra, Stati Uniti, India, Senegal, Cina. Le sue esibizioni si estendono anche al circuito classico tra le quali spiccano: partecipazione, all’opera di Roberto De SimoneRequiem per PierPaolo Pasolini” al teatro San Carlo di Napoli sotto la direzione di Zoltan Pesko e in ensamble al teatro “Rossini” di Pesaro per il “Rossini Opera Festival” in seno al progetto “Rossini mon amour”; esibizione in duo con Roberto Gatto nell’ambito di una rassegna jazz al teatro dell’Opera di Roma, con il progetto “Lirico” e al Guggenheim di New York sempre con il medesimo progetto.Quella del teatro Mascherini è una serata che ha tutte le carte in regola per essere un appuntamento eccezionale, in cui le emozioni saranno le indiscusse protagoniste. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili: un motivo in più per non mancare

mercoledì 4 novembre 2009

Trio Fluns e Quirino Principe

Prima l’incontro al Ridotto e poi il concerto: doppio appuntamento con il Trio Flûns lunedì 9 novembre, al Teatro Verdi di Pordenone, con il sommo musicologo Quirino Principe e con il concerto dal titolo “Satie e il Gruppo dei Sei nella trasgressiva Parigi di Jean Cocteau” che vedrà Principe nel ruolo della voce narrante.

In questa stagione il cartellone del teatro dedica un ampio spazio all’indagine su uno dei periodi più creativi e trasgressivi della storia della cultura occidentale, che ebbe come centro di gravità la capitale francese all’inizio del secolo scorso. Sarà infatti celebrato il centenario dei Balletti Russi e delle musiche divenute colonna sonora delle innovative coreografie. Di quella rivoluzione parlerà un grande filosofo della musica, Quirino Principe appunto, alle 18, in occasione del secondo appuntamento con il ciclo di incontri “Raccontare la musica”.
Alle 20.45, sempre al Ridotto, fuori abbonamento, è in programma il concerto del duo pianistico Barbara Rizzi-Antonio Nimis, che con Quirino Principe hanno fondato il Trio Flûns agli inizi del 2007, in concomitanza alle prime rappresentazioni dello spettacolo “Guarda l’onda, com’è chiara...”, proposto in diverse rassegne concertistiche italiane e dedicato alla poesia e alla musica nei Liebeslieder di Brahms. Negli stessi mesi fu presentato l’omonimo Cd prodotto da Taukay Edizioni Musicali e recensito entusiasticamente su quotidiani nazionali e riviste musicali specializzate.
Nel febbraio 2008 nacque una seconda produzione del Trio, “Sull’onda del Danubio, verso Oriente”, spettacolo presentato a Gorizia, Venezia e La Spezia che prevede l’esecuzione di musiche di R. Schumann e J. Brahms alternata alla recitazione di versi di F. Rückert e di poesie inedite di Q.Principe.
Nel maggio 2009 il Trio è stato invitato a presentare il suo ultimo, nuovo progetto, il melologo “Enoch Arden” di R. Strauss proposto nella traduzione di Principe, e nell’inedita, arricchita versione per pianoforte a 4 mani di D. Zanettovich, al Teatro Sociale di Bergamo nell'ambito delle prestigiose manifestazioni previste per l'inaugurazione, a 200 anni dalla prima stagione.
Tutti gli spettacoli del Trio Flûns, volti ad esplorare i sottili, ma profondi legami esistenti tra poesia e musica, sono stati realizzati nell'intento di fondere illustrazione dei contenuti poetici, musica e recitazioni in un “unicum” che valorizza le proposte e le rende particolarmente coinvolgenti per il pubblico.
L’ingresso all’incontro è libero.

venerdì 30 ottobre 2009

Raccontare la Musica

Dal sommo musicologo Quirino Principe, presente fin dalla prima edizione allo psichiatra cileno Claudio Naranjo che applica il suo enneagramma anche al carattere dei più importanti musicisti del passato, dalla giornalista e critica di danza Silvia Poletti al giornalista e musicologo Angelo Foletto. E con loro, nel corso di un appuntamento speciale dedicato alle scuole secondarie superiori che parteciperanno al progetto di avvicinamento allo spettacolo lirico ci sarà anche la docente e critica musicale Elisabetta Torselli.
Saranno loro gli ospiti della prima parte della quarta edizione di “Raccontare la musica e la danza”, progetto che prenderà il via martedì 3 novembre, portato avanti dal Teatro Verdi con il suo consulente musicale Franco Calabretto e reso possibile grazie al sostegno della Fondazione Crup.

Dunque, questa nuova edizione conferma l’apertura alla riflessione sulla danza, genere che ricopre uno spazio di tutto rilievo all’interno del cartellone del Verdi di Pordenone. Nel corso degli incontri si parlerà di musica e danza all’interno di due filoni principali: l’opera di Verdi, il “Trovatore”, e il centenario dei Balletti Russi, che tutto il mondo festeggia (1909-2009).
“Raccontare la musica e la danza” è strutturato sulla formula delle edizioni precedenti: vuol essere uno strumento di approfondimento, ma anche di intrattenimento intelligente, con ospiti di altissimo livello, L’obiettivo è offrire al pubblico alcuni spunti di riflessione, con un taglio colloquiale e divulgativo, in ordine agli eventi presenti nel cartellone, ma non solo
Si parte il 3 novembre, dunque (alle 18, nel Ridotto del Teatro), con “Musica e personalità”, ospite Claudio Naranjo, noto medico cileno, psichiatria e filosofo, oltre che diplomato in pianoforte, autore di numerosi libri, attualmente impegnato nel campo della psicologia transpersonale e dell'educazione, in vari paesi del Sudamerica e dell'Europa la cui ricerca sui caratteri della personalità lo ha portato all'elaborazione dell'enneagramma dei tipi psicologici, una sorta di ponte tra oriente e occidente nella concezione della mente umana.
Si prosegue lunedì 9 novembre con Quirino Principe (celebre musicologo, docente universitario, germanista drammaturgo, autore di testi per musica, attore, curatore dell’edizione italiana del Signore degli Anelli di J.R.R.Tolkien) e “Un caos perfettamente logico: avanguardie a Parigi nel primo Novecento”. Il cartellone del teatro Verdi dedica quest’anno un ampio spazio all’indagine su uno dei periodi più creativi e trasgressivi della storia della cultura occidentale, che ebbe come centro di gravità la capitale francese all’inizio del secolo scorso. Sarà celebrato il centenario dei Balletti Russi e delle musiche divenute colonna sonora delle innovative coreografie. Di quella rivoluzione ci racconta il grande filosofo della musica, Quirino Principe.
Il 19 novembre sarà la volta di Silvia Poletti, giornalista e critico di danza, saggista, docente di Storia della danza e del mimo all’Università di Urbino e “La legge della Meraviglia. I Balletti Russi di Diaghilev e la rivoluzione del teatro musicale del Novecento”, ancora dedicato a quel genio che riuscì a traghettare teatro, danza, musica e arte visiva dall’Ottocento all’età moderna, osando sperimentare con audacia costante e fiuto inesauribile, linguaggi e forme, espressioni e modalità che dalla scena sarebbero ben presto arrivate a toccare tutte le forme della cultura del Novecento.
Sarà invece appositamente dedicato alle scuole secondarie superiori della città e della provincia, nell’ambito del progetto loro dedicato per l’avvicinamento dei giovani alla lirica, l’appuntamento del 1. dicembre, la conclusione di un percorso di studio dell’opera “Il Trovatore” di Verdi, in preparazione allo spettacolo del 9 e 10 dicembre. “Due fratelli, una donna, una maledizione: il Trovatore” è il titolo scelto per la riflessione a cura di Elisabetta Torselli, docente di Letteratura Poetica e Drammatica al Conservatorio "Jacopo Tomadini" di Udine, critica musicale, autrice di diverse pubblicazioni
De “Il Trovatore” di Verdi il 3 dicembre - chiudendo la prima parte della rassegna – parlerà anche Angelo Foletto, critico musicale di Repubblica, insegnante di Storia della musica al Conservatorio di Milano, autore di realizzato programmi e di saggi per teatri e istituzioni diverse

Manhattan Transfer in Esclusiva Nazionale al Verdi

E’ certamente il quartetto vocale più famoso al mondo. Autentici virtuosi della voce, i Manhattan Transfer (gruppo americano il cui nome deriva da un libro dello scrittore americano John Dos Passos) , nati per iniziativa di Tim Hauser nel 1969, la cui firma musicale è indubbiamentte il brano Birdland, hanno alle spalle una lunga serie di Grammy. e premi di ogni genere che li confermano come il gruppo vocale mondiale per eccellenza. Spaziando dal jazz al pop, con l’album Vocalese (1985) sono entrati nella leggenda grazie a interpretazioni di brani jazz eseguite precedentemente solo in versione strumentale (dodici nomination ai Grammy, due premi vinti). Inarrestabili, hanno anche aperto la porta alla world music con l’album Brasil (1987), inciso con grandi artisti brasiliani tra cui Gilberto Gil e Milton Nascimento.

Lunedì 2 novembre saranno al Teatro Verdi di Pordenone, alle 20.45, in esclusiva nazionale, per proporre al pubblico il meglio della loro lunga e straordinaria carriera.
Biglietti in prevendita nella biglietteria del Teatro di viale Martelli aperta dal lunedì al sabato dalle 14.30 alle 19, o attraverso il sito
www.comunalegiuseppeverdi.it , o con Greenticket telefonando all’899-500055.
INFO:

www.comunalegiuseppeverdi.it
Tel 0434 247624

venerdì 23 ottobre 2009

Trio Pieranunzi al Verdi: il classico in Jazz

Ancora musica, nel Teatro Verdi di Pordenone - dopo i concerti della stagione sinfonica e dopo il teatro-canzone di Eugenio Finardi - con un trio che indaga il repertorio classico ripensando a proprio modo il jazz. Mercoledì 28 ottobre, al Comunale, alle 20.45, il Trio Pieranunzi-Carbonare-Pieranunzi porterà a Pordenone il concerto “Rag, blues e… altre storie”. La formazione nasce dalla felice intuizione di tre grandi artisti che hanno maturato una solida esperienza in vari ambiti musicali, dalla musica colta a quella di tradizione, dai nuovi linguaggi del Novecento storico alla musica afro-americana.

La volontà di proporre in un unico, esclusivo concerto, un percorso originale e personale dimostra una duttilità, una disponibilità e un’apertura mentale non comuni. Così Gabriele Pieranunzi e Alessandro Carbonare, musicisti da sempre impegnati nell’interpretazione dell’imponente letteratura musicale classica, si confrontano con il pianista e compositore Enrico Pieranunzi, artista fertile di idee che si sviluppano principalmente sul versante della musica improvvisata. Infatti è un musicista che dagli anni ’70 calca la scena jazzistica internazionale, accanto a protagonisti del calibro di Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden; ma contemporaneamente non rinnega una radice ‘classica’ che gli permette di proporre progetti di indubbio interesse, come il recente Cd “Enrico Pieranunzi plays Domenico Scarlatti”, interpretazioni delle sonate per clavicembalo del grande musicista napoletano ed improvvisazioni ad esse ispirate.
Il programma della serata prevede l’esecuzione dei seguenti brani:
Darius Milhaud (1892-1974) “Suite concertante per violino clarinetto e pianoforte;

I.Stravinskij (1882-1971), “Histoire du soldat per violino clarinetto e pianoforte”;
Enrico Pieranunzi (1949) “Elisions du jour per clarinetto e pianoforte”;
Itzhak Perlman (1945) / Scott Joplin (1867-1917) “Tre rags per violino e pianoforte”;
Enrico Pieranunzi (1949) “Duke's Dreams (su temi di D.Ellington) per violino clarinetto e pianoforte”
Dave Brubeck (1920) “Points of jazz per violino clarinetto e pianoforte”.


Biglietti in prevendita nella biglietteria del Teatro di viale Martelli aperta dal lunedì al sabato dalle 14.30 alle 19,
o con Greenticket telefonando all’899-500055.
INFO
www.comunalegiuseppeverdi.it
Tel: 0434 247624

mercoledì 21 ottobre 2009

Autunno Musicale ad Azzano

Appuntamento con la XXXI edizione dell’Autunno Musicale presso il Teatro Comunale “Marcello Mascherini”. La rassegna «Teatro all’opera» ospiterà due serate: la prima, venerdì 13 novembre con la messa in scena dell’opera lirica “Il Campanello dello Speziale” di Gaetano Donizetti e la seconda sabato 21 novembre con il pianista Danilo Rea e il suo “Belcanto Improvisation”, lettura jazz di celebri arie d’opera.

Il Consigliere Delegato alle Attività Culturali, Michele Boria invita tutti gli appassionati di musica e di teatro a prendere parte a queste due eccezionali serate che riaprono ufficialmente il Teatro, dopo le serate inaugurali, e che per volontà dell’Amministrazione Comunale, sono ad ingresso gratuito per permettere ai cittadini azzanesi di assistere a due spettacoli di elevata qualità artistica e visitare la nuova struttura dedicata allo scultore di origine azzanese Marcello Mascherini.
La prima serata, venerdì 13 novembre, ospiterà la messa in scena dell’opera lirica “Il Campanello dello Speziale” di Gaetano Donizetti. Il libretto scritto dallo stesso Donizetti, è tratto dal vaudeville di Léon Lévy Brunswick, Mathieu-Barthélemy Troin e Victor Lhérie «La sonnette de la nuit (Il campanello di notte)». La prima rappresentazione avvenne a Napoli il 1° giugno 1836. Ad Azzano Decimo questa celebre farsa in un atto sarà portata in scena dal Coro Lirico Voci del Piave, per la regia di Natale Filice. I personaggi principali saranno interpretati da Paolo Bergo (basso-baritono), Pier Zordan (baritono), Diana Mian (soprano).
La trama - L’anziano speziale Don Annibale Pistacchio ha sposato la giovane Serafina. Don Annibale confida a Madama Rosa, madre di Serafina, che il giorno dopo deve partire per Roma per assistere all’apertura del testamento di una vecchia zia. Rosa è dispiaciuta per l’improvvisa partenza, loda lo splendore dei festeggiamenti per le nozze e si lamenta dell’assenza del nipote Enrico, un giovane un po’ presuntuoso e troppo galante con Serafina che Don Annibale non ha voluto invitare. Ma in realtà Enrico è arrivato alla festa vestito da militare, cosicché Serafina ed Enrico ballano insieme rinfacciandosi la fine del loro amore mentre la donna lo accusa di essere troppo frivolo. Nella stanza entra Don Annibale ed Enrico finge di recitare una scenetta gettandosi ai piedi di Serafina. È tardi; dopo un ultimo brindisi gli invitati si allontanano. Mentre Rosa accompagna la figlia nella stanza nuziale, Don Annibale, aiutato dal servitore Spiridione, si prepara per la notte, ma ad un tratto squilla il campanello della farmacia: secondo la legge napoletana lo speziale deve, a qualunque ora, servire personalmente i propri clienti. Alla porta c’è un damerino francese (in realtà è Enrico celato dietro un paio di occhiali) che soffre di indigestione e chiede una medicina; mentre lo speziale va a prepararla, il falso damerino mette una lettera davanti alla porta di Serafina, e parte. Suona nuovamente il campanello: questa volta è un cantante del Teatro Nuovo (sempre Enrico travestito) che ha perso la voce e cerca un rimedio, e che intrattiene Don Annibale con lunghi racconti. Rimasto finalmente solo, Don Annibale trova il biglietto di Enrico: è una minaccia di morte. Consigliato da Spiridione, Don Annibale mette davanti alla porta della camera da letto dei petardi che potranno annunciare l’arrivo dell’assassino. Ancora il campanello: questa volta è un vecchietto (Enrico) che legge una lunga ricetta per la moglie malata. Lo speziale, dimenticandosi dei petardi, fa per entrare in camera da letto ma l’esplosione sveglia tutta la casa: accorrono Spiridione, Rosa e Serafina. Sono le sei e il campanello suona ancora una volta: sono i parenti guidati da Enrico, giunti a felicitarsi per la prima notte di nozze e pronti ad accompagnare Don Annibale alla diligenza per Roma. Allo sfortunato speziale non resta che partire.

La seconda serata, sabato 21 novembre, vedrà protagonista assoluto il pianista di fama internazionale Danilo Rea. Rea proporrà una lettura in chiave jazz di celebri arie d’opera nello spettacolo “Belcanto Improvisation”. Verranno eseguite musiche tratte da Norma e La Sonnambula di Vincenzo Bellini, Il Barbiere di Siviglia, Mosè in Egitto Guillame Tell di Gioacchino Rossini, Lucia di Lammermoor, Don Pasquale di Gaetano Donizetti.
Curriculum - Uno dei migliori pianisti del jazz italiano, vanta una solida preparazione accademica essendosi diplomato presso il conservatorio di musica “Santa Cecilia” di Roma. Tra le collaborazioni concertistiche e discografiche ricordiamo quella con Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Michael Breker, Billy Cobam, Aldo Romano, Dave Liebman, Joe Lovano, ecc. Nell’ambiente pop vanta un curriculum fra i più prestigiosi: Mina, Pino Daniele, Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia e molti altri. Ha collaborato, fra gli altri, con il quintetto di Giovanni Tommaso “Lingomania” (Top jazz 1987). Ha tenuto concerti in Francia, Inghilterra, USA, India, Senegal, Cina. Con il batterista Roberto Gatto ha inciso “Improvvisi” (Gala Records). Attualmente è co-leader del trio “DOCTOR 3” (con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra) uno dei più applauditi gruppi italiani, con i quali ha inciso due dischi per la Via Veneto Jazz ("The Tales of Doctor 3", premiato miglior disco di jazz italiano nel “Top Jazz 1998” e "The Songs Remain the Same", premiato miglior disco di jazz italiano da Musica & Dischi nel 1999); la formazione, vincitrice nell'ambito italiano del “Top Jazz 1999”, si è esibita in diversi concerti in Cina, Brasile, all’Umbria Jazz e nei maggiori Festival Jazz italiani. Le sue esibizioni si estendono anche al circuito classico tra le quali spiccano: partecipazione, come solista, all’opera di Roberto De SimoneRequiem per PierPaolo Pasolini” al teatro San Carlo di Napoli sotto la direzione di Zoltan Pesko e in ensamble al teatro “Rossini” di Pesaro per il “Rossini Opera Festival” in seno al progetto “Rossini mon amour”; esibizione in duo con Roberto Gatto nell’ambito di una rassegna jazz al teatro dell’Opera di Roma, Auditorium Parco Della Musica di Roma con il progetto “Lirico”, Guggenheim di New York con il progetto “Lirico”. E’ molto attivo in Francia con il trio di Aldo Romano. Da alcuni anni si dedica anche all’insegnamento partecipando a master di jazz e tecnica di improvvisazione.

L’ingresso alle due serate è libero (fino ad esaurimento dei posti disponibili): già da ora sono disponibili i biglietti che devono essere ritirati presso l’Ufficio Cultura del Comune di Azzano Decimo.
Per informazioni è possibile rivolgersi sempre all’ufficio cultura del Comune
Telefono 0434.636720

giovedì 15 ottobre 2009

Sick Tamburo + Massimo Piva e i Viola Velluto @ Garage Music Club

Un evento imperdibile. I Sick Tamburo, nuovo progetto di buona parte dei Prozac +, presenteranno il loro disco di debutto e apriranno la nuova stagione di concerti live del neonato Garage Music Club di Montereale Valcellina

Il debutto dei Sick Tamburo è firmato da La Tempesta, etichetta indipendente che ha nel proprio roster nomi come Tre Allegri Ragazzi Morti, Moltheni, Teatro degli Orrori e Le Luci della Centrale Elettrica. La formazione dei Sick Tamburo vede alla voce Boom Girl, al secolo Elisabetta Imelio, bassista dei Prozac+, e alla chitarra Mr. Man, alias Gian Maria Accusani, leader dei Prozac+. Al loro fianco troviamo poi Doc Eye alla batteria e String Face al basso. La particolare cifra stilistica della band è definibile come un mix di rock ed elettronica, segnato da accenti "analogici" quale l'uso quasi sistematico del delay, su cui poggiano cantati minimalisti e ipnotici, che rendono il tutto molto caratteristico e riconoscibile. La potenza di questo progetto è gia stata testata con successo dal vivo in una manciata di concerti che hanno colpito dritto allo stomaco i presenti, scatenando un immediato passaparola e forti aspettative su questo debutto. Apriranno il concerto Simone Piva e i Viola Velluto col loro rock energetico, potente, talvolta rabbioso, ma anche molto immediato. Il gruppo nasce nel Gennaio del 2008 e da allora hanno girato in lungo e largo la regione con una frenetica attività Live. Simone ha anche partecipato al documentario del regista Massimo Garlati Costa "Ai Confini del Rock" che è stato premiato al MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) di Faenza.

mercoledì 14 ottobre 2009

La Quinta di Mahler chiude la Sinfonica al Verdi

In conclusione di una stagione sinfonica quanto mai propositiva, nel Teatro Verdi di Pordenone, giovedì 22 ottobre, alle 20.45, ancora un grande affresco mahleriano, quasi continuazione del ciclo pluriennale che ha visto eseguire al Teatro Verdi molte delle sinfonie del grande compositore ebreo-boemo. La Quinta, che non vede la partecipazione del coro, ha toni tragici, drammatici. Il grande pubblico conosce questo imponente lavoro soprattutto per il suo Adagietto, l’inizio della parte finale, uno dei brani più celebri di Mahler, che fu utilizzato da Luchino Visconti come colonna sonora del suo film “Morte a Venezia”. Pagina deliziosa, di fatto una romanza senza parole, affidata ai soli archi su un accompagnamento discreto dell’arpa. Momento di raccoglimento e dell’oblio delle cose del mondo.

Il Nachtlied di Schumann, che vede la partecipazione del coro, ci riporta alla Germania del 1848, perché fu composto mentre a Dresda divampavano i moti rivoluzionari a cui lo stesso Wagner, direttore del teatro di corte, prendeva attivamente parte. Un contrasto stridente tra la pace evocata dal canto notturno, con questa scrittura che riesce ad esprimere quel sentimento romantico a lungo inseguito da Schumann nel melodramma ed i tumulti che echeggiavano per le strade. Curioso infine che Brahms, nel suo primo concerto per pianoforte, citi il tema di questo brano, forse messaggio cripto, allegoria del complesso rapporto del giovane compositore di Amburgo con i coniugi Schumann.
Dirige Stefan Anton Reck, che il pubblico di Pordenone oramai conosce molto bene, presenza autorevole di tutte le precedenti stagioni musicali.

Programma
Robert Schumann (1810-1856)
Nachtlied op.108 per coro e orchestra
Gustrav Mahler (1860-1911)
Sinfonia n.5 in do diesis minoreInserisci il resto del post qui

venerdì 9 ottobre 2009

Gemellaggio Filarmonica "Città di Pordenone" - St. Veit Stadtkapelle

Nell'ambito delle iniziative di scambi culturali tra la nostra Città e la Carinzia, la "Filarmonica Città di Pordenone" ospiterà Sabato 10 Ottobre la banda musicale della "Stadtkapelle" di Sankt Veit an der Glan ( antica capitale del Ducato di Carinzia sita a pochi chilometri da Klagenfurt).
Gli ospiti austriaci, dopo aver visitato in mattinata il centro storico, si esibiranno nella Loggia del Municipio a partire dalle ore 17.00 presentando un programma di musiche classiche e tradizionali. Saranno poi ricevuti nella Sala Consiliare dell'Assessore alla Cultura Gianantonio Collaoni.
I musicisti della Filarmonica e della Stadtkapelle completeranno poi la giornata socializzando presso le Cantine Gelisi, dove degusteranno tipici prodotti del nostro territorio.

giovedì 8 ottobre 2009

White Rabbit trasloca e diventa Shelter

Il White Rabbit, noto Rock Club della Pedemontana, trasloca dalla storica sede di Giais, per giungere a Sequals (Località Solimbergo) e si chiamerà Shelter Rock Club.
Shelter ovvero "Rifugio" dedicato a tutti coloro che amano ballare musica rock di tutti i generi.
Sono attese a breve novità per la nuova stagione. Le potete trovare qui:
http://www.myspace.com/clubwhiterabbit