Cose di questo mondo è il titolo del film con cui il regista Michael Winterbottom si è aggiudicato l'Orso d'Oro al Festival di Berlino 2003 e che sarà proiettato a Pordenone a Cinemazero giovedì 18 novembre in SalaPasolini alle ore 20.30 con ingresso libero. Un appuntamento organizzato in collaborazione con la sezione di Pordenone dell’Unicef per celebrare La Giornata Mondiale per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza: il film narra infatti l'estenuante viaggio del piccolo Jamal e di suo cugino Enayatullah, due ragazzini pakistani, alla volta dell'Occidente. I due vivono in un campo profughi a Peshawar, al confine con l’Afghanistan. Via terra la loro odissea alla ricerca di una vita migliore parte dal Pakistan all'Iran, attraverso le montagne del Kurdistan fino al porto di Istanbul, per raggiungere l'Italia e l'Inghilterra.
Un film commovente e profondo, in cui il regista costruisce una narrazione volutamente “sporca” con camera a mano e sgranature per sottolineare anche linguisticamente un viaggio che non ha più bisogno della cronaca televisiva, perché questa come altre storie di violazione di diritti umani non sembra interessare più a nessuno. Michael Winterbottom ha volutamente scelto i protagonisti del film nei campi profughi di Peshawar. La regia, che ricalca lo stile documentaristico, si affida alla praticità e maneggevolezza di una piccola video camera digitale e all’assenza di illuminazione artificiale, rinunciando per scelta etica a qualsiasi estetica. Lo spettatore si identifica così perfettamente nella sofferenza e fatica dei due giovani protagonisti.
L´infanzia dei piccoli protagonisti del film viene dunque negata e sembra non esserci più posto per lei nel nostro mondo. Il regista ci riporta invece nuovamente dinanzi alla nostra falsa coscienza chiedendoci di non voltare il capo fingendo di non sapere.
Un film quanto mai attuale scelto per la Giornata Mondiale per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, che celebra la data in cui la Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia venne approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Era il 20 novembre 1989.

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