venerdì 30 ottobre 2009

Raccontare la Musica

Dal sommo musicologo Quirino Principe, presente fin dalla prima edizione allo psichiatra cileno Claudio Naranjo che applica il suo enneagramma anche al carattere dei più importanti musicisti del passato, dalla giornalista e critica di danza Silvia Poletti al giornalista e musicologo Angelo Foletto. E con loro, nel corso di un appuntamento speciale dedicato alle scuole secondarie superiori che parteciperanno al progetto di avvicinamento allo spettacolo lirico ci sarà anche la docente e critica musicale Elisabetta Torselli.
Saranno loro gli ospiti della prima parte della quarta edizione di “Raccontare la musica e la danza”, progetto che prenderà il via martedì 3 novembre, portato avanti dal Teatro Verdi con il suo consulente musicale Franco Calabretto e reso possibile grazie al sostegno della Fondazione Crup.

Dunque, questa nuova edizione conferma l’apertura alla riflessione sulla danza, genere che ricopre uno spazio di tutto rilievo all’interno del cartellone del Verdi di Pordenone. Nel corso degli incontri si parlerà di musica e danza all’interno di due filoni principali: l’opera di Verdi, il “Trovatore”, e il centenario dei Balletti Russi, che tutto il mondo festeggia (1909-2009).
“Raccontare la musica e la danza” è strutturato sulla formula delle edizioni precedenti: vuol essere uno strumento di approfondimento, ma anche di intrattenimento intelligente, con ospiti di altissimo livello, L’obiettivo è offrire al pubblico alcuni spunti di riflessione, con un taglio colloquiale e divulgativo, in ordine agli eventi presenti nel cartellone, ma non solo
Si parte il 3 novembre, dunque (alle 18, nel Ridotto del Teatro), con “Musica e personalità”, ospite Claudio Naranjo, noto medico cileno, psichiatria e filosofo, oltre che diplomato in pianoforte, autore di numerosi libri, attualmente impegnato nel campo della psicologia transpersonale e dell'educazione, in vari paesi del Sudamerica e dell'Europa la cui ricerca sui caratteri della personalità lo ha portato all'elaborazione dell'enneagramma dei tipi psicologici, una sorta di ponte tra oriente e occidente nella concezione della mente umana.
Si prosegue lunedì 9 novembre con Quirino Principe (celebre musicologo, docente universitario, germanista drammaturgo, autore di testi per musica, attore, curatore dell’edizione italiana del Signore degli Anelli di J.R.R.Tolkien) e “Un caos perfettamente logico: avanguardie a Parigi nel primo Novecento”. Il cartellone del teatro Verdi dedica quest’anno un ampio spazio all’indagine su uno dei periodi più creativi e trasgressivi della storia della cultura occidentale, che ebbe come centro di gravità la capitale francese all’inizio del secolo scorso. Sarà celebrato il centenario dei Balletti Russi e delle musiche divenute colonna sonora delle innovative coreografie. Di quella rivoluzione ci racconta il grande filosofo della musica, Quirino Principe.
Il 19 novembre sarà la volta di Silvia Poletti, giornalista e critico di danza, saggista, docente di Storia della danza e del mimo all’Università di Urbino e “La legge della Meraviglia. I Balletti Russi di Diaghilev e la rivoluzione del teatro musicale del Novecento”, ancora dedicato a quel genio che riuscì a traghettare teatro, danza, musica e arte visiva dall’Ottocento all’età moderna, osando sperimentare con audacia costante e fiuto inesauribile, linguaggi e forme, espressioni e modalità che dalla scena sarebbero ben presto arrivate a toccare tutte le forme della cultura del Novecento.
Sarà invece appositamente dedicato alle scuole secondarie superiori della città e della provincia, nell’ambito del progetto loro dedicato per l’avvicinamento dei giovani alla lirica, l’appuntamento del 1. dicembre, la conclusione di un percorso di studio dell’opera “Il Trovatore” di Verdi, in preparazione allo spettacolo del 9 e 10 dicembre. “Due fratelli, una donna, una maledizione: il Trovatore” è il titolo scelto per la riflessione a cura di Elisabetta Torselli, docente di Letteratura Poetica e Drammatica al Conservatorio "Jacopo Tomadini" di Udine, critica musicale, autrice di diverse pubblicazioni
De “Il Trovatore” di Verdi il 3 dicembre - chiudendo la prima parte della rassegna – parlerà anche Angelo Foletto, critico musicale di Repubblica, insegnante di Storia della musica al Conservatorio di Milano, autore di realizzato programmi e di saggi per teatri e istituzioni diverse

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