Al Verdi di Pordenone è il momento di inaugurare il programma della stagione teatrale 2009-2010, preceduto, come tradizione, dai concerti sinfonici. E ad aprire il cartellone sarà, venerdì 23 ottobre, alle 20.45 (e poi sabato 24 ottobre alla stessa ora), in esclusiva regionale, con la sua musica e con le sue canzoni e il nuovissimo spettacolo “Suono. Appunti e contrappunti teatrali”, Eugenio Finardi.Inserisci il sommario quiFinardi, che sul palco sarà accompagnato da Max Carletti alle chitarre, Federico Ariano alla batteria, Paolo Gambino al pianoforte e Stefano Profeta al contrabbasso, ha profondamente segnato più di una generazione. Il suo percorso artistico, dall’inizio degli anni ’70, è stato, in termini di qualità e di rigore, ineccepibile e l’autorevolezza e la credibilità acquisita che oggi tutti gli riconoscono portano nella direzione di un inevitabile e meritato riconoscimento culturale. Per lui arriva ora il confronto con il Teatro. Inteso non tanto come luogo, quanto come genere espressivo, un linguaggio nuovo per un grande protagonista della canzone d’autore dotato di una straordinaria capacità di raccontare se stesso e il mondo che lo circonda.
“Suono” è, infatti, uno spettacolo rigorosamente teatrale dove i racconti si alternano alle canzoni in un percorso drammaturgico di ineccepibile rigore. Per Finardi è soprattutto l’occasione di confrontarsi con il teatro d’evocazione e di raccontare in prosa alcuni dei momenti più significativi della sua storia personale, ma anche per rileggere, con l’occhio rivolto al presente e al futuro, le utopie del secolo scorso e i deliri che hanno prodotto. Dalla prima scena, “Nato in uno strumento musicale”, in cui rievoca la figura della madre americana cantante lirica al racconto dell’incontro con uno sciamano in “Africa”, dall’amore per “Il blues” e il suo legame con la lotta per i diritti civili fino alla speranza che questa crisi porti a un “Nuovo umanesimo”. Accompagnato dalla sua fidata band, alterna brani famosi e altri meno noti, ma non meno significativi: Le ragazze di Osaka, Laura degli Specchi, Katia, Patrizia, Vil Coyote, Diesel, Dolce Italia, tra le altre. Racconti di vita, di esperienze e riflessioni a cuore aperto. E affascinerà – ne siamo certi - la capacità di Finardi di far divertire, commuovere e pensare.
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