venerdì 30 ottobre 2009

Licia Maglietta a Pordenone in esclusiva per il Nordest

Una delle migliori attrici del nostro cinema e del nostro teatro, la brava e seducente Licia Maglietta, sarà a Pordenone da venerdì 30 ottobre a domenica 1. novembre, con il suo nuovo spettacolo “Manca solo la domenica”, che arriva al Comunale in esclusiva per il Nordest. Si tratta del primo appuntamento della Sezione Interazioni, quest’anno particolarmente gradita dal pubblico visto il boom di abbonamenti registrato, un successo che ha per altro obbligato il Teatro a prevedere subito una replica in più proprio per il monologo nel quale ma Maglietta vestirà nei panni di una mancata vedova divertente e divertita.

“Manca solo la domenica” andrà infatti in scena nella Sala prove del Teatro come già previsto venerdì 30 e sabato 31 ottobre alle 20.45, con una rappresentazione in più domenica 1. novembre, alla stessa ora.
Accompagnata sul palco da un fantasioso musicista maestro del bayan (la fisarmonica russa solo a bottoni), Vladimir Denissenkov, la Maglietta ci regala un nuovo monologo di cui è scenografa, regista e protagonista, un esilarante racconto minimalista, straordinariamente offerto agli spettatori che ne restano rapiti.
Una nuova tappa di un percorso che da qualche tempo indirizza la ricerca della Maglietta sulle possibilità di incarnare sul palcoscenico figure femminili mediate dalla grande letteratura d’ogni tempo e nazionalità.
Donne scelte per la forza e l’intensità con cui le pagine ne restituiscono tratti e carattere, come nel caso di Borina, la protagonista di Manca solo la domenica. Ambientato in una Sicilia senza tempo, lo spettacolo porta in scena una figura insieme mitica e reale, che incarna l’esuberanza della vita, restituita non senza amarezza ma con sguardo sorridente e commosso.
Nel romanzo, come pure sul palcoscenico, si palesa la curiosa vicenda di Borina, all’anagrafe Liboria Serrafalco sposata Liuzzo, immaginaria e devotissima vedova di sei defunti sconosciuti che sceglie per sé quali indimenticati mariti “adottivi”.
“La sua vulnerabilità non è stata rispettata e lei si riappropria di tutto e di tutti. Andare lontano dalla propria casa. Fantasticare una vita di sentimenti amorosi e luttuosi. Desiderare passioni, amori e soprattutto uno status, riconosciuto da tutti, da poter portare dipinto sulla faccia come una voglia di fragola. E se la realtà le impedisce di continuare a vivere tutto questo Borina non se ne preoccupa: pianifica. Come una straordinaria attrice, dal lunedì al sabato, accanto alla sua vita piatta e prevedibile come quella di tutto il paese, ne affianca un’altra fatta di tournée in altri luoghi nel suo ruolo di vedova! L’unico cruccio resta la domenica. Sì, manca solo la domenica”.

Nessun commento: