Cinemazero ha conquistato in questi giorni menzioni importanti sulla stampa nazionale e internazionale grazie a “Fellini, la Grande Parade”, l’importante esposizione dedicata al regista di La dolce vita, inaugurata il 20 ottobre al Jeu de Paume di Parigi e inserita all’interno di una serie di intense celebrazioni dedicate a Fellini. Ben 80 delle immagini esposte provengono dal nutrito archivio di Cinemazero tutto dedicato a Federico Fellini, che comprende, oltre alle fotografie (uniche al mondo) tratte dall’album di famiglia del regista, anche migliaia di scatti inediti realizzati sui set dei suoi film, tra cui le bellissime immagini di Deborah Beer. Una mole immensa di documenti fotografici che permetterebbe a Cinemazero di allestire mostre dedicate a Fellini per i prossimi vent’anni.Cinemazero è tra le pochissime realtà italiane, insieme alla Fondazione Fellini di Rimini, ad aver concesso materiale utile alla passione cinematografica di Sam Stordzè, il curatore della mostra parigina, che si propone di ricostruire il percorso creativo del genio Fellini, accompagnando il visitatore non soltanto attraverso le immagini tratte dai film del grande regista, ma anche in un fitto intreccio di poster, copertine di giornali anni ’50-’60, fotoromanzi dei film e assolute rarità (come il bacio tra Mastroianni e la Ekberg in La dolce vita immortalato a colori).
Dagli archivi di Cinemazero, a Pordenone (dove è stato ospite per alcuni giorni, alla ricerca delle perle “felliniane” più preziose), Stordzè ha tratto un’ottantina di scatti, tra cui quelli originali che ritraggono un Fellini bambino immortalato insieme al fratello e ai genitori, e 70 foto di scena inedite dei suoi film (da Città delle donne, a La nave va, a Otto e mezzo).
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